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Come risolviamo questa collisione? Aveva la precedenza chi andava più in alto o chi veniva dal basso? Il Windsurf, che sta ruotando in un back loop, è da considerarsi mure a dritta o a sinistra? E il Kite come lo consideriamo? Sarebbe un caso da proporre a qualche capoccione dei piani alti, a uno di quelli che tanto fa lavorare il cervello per redare le nostre amate ISAF RULES
Ovviamente è una provocazione la nostra, per riproporre l’argomento regolamento che, a nostro avviso, sembra essere un pò ostico da applicare.
Quest’inverno sono stato ospitato, durante il match race di Laser, sul gommone di Marco Giampà, per l’occasione in veste di umpire e attualmente Capo Sezione Giudici di regata per la III Zona. Abbiamo chiacchierato e l’argomento è finito sul regolamento. Ovviamente, col mio solito atteggiamento radicale, ho sparato a zero sulle regole di regata: “Sono troppo difficili e interpretative, vanno semplificate moltissimo. Ci vuole solo la regola mure a dritta e tutte le altre sostituite da una semplice regola: chi è avanti ha ragione!” Troppo radicale? Beh, Marco ha mediato molto, e pur non essendo d’accordo con me, ha convenuto che molte regole sono proprio da interpretare, di difficile gestione. Ovviamente ufficialmente negherà che quella discussione sia mai avvenuta.
Qualche giorno fa ne ho parlato con altri due giudici: Davide Piras e Nanni Mameli. Mentre il primo è sembrato molto concentrato sulla regola 42 (“sono arrivate direttive dall’ISAF per essere molto più rigidi nell’applicarla”) Nanni, pur affermando che il regolamento va bene così com’è, ha detto che bisognerebbe provare a fare qualche regata con un regolamento più semplificato. Anzi sollecitava un’iniziativa in tal senso: “Bisogna che qualcuno provi, per vedere se funziona. Sono iniziative interessanti…”
Chi prova per primo?
E voi come la pensate? Nel senso che: sono graditi commenti!

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24 Aprile 2011 at 00:55
Il problema non è il regolamento che a mio avviso è perfetto. Il problema sono i giudici. Quanti dei nostri giudici hanno mai partecipato ad una regata? Che esperienza possono avere? E’ inutile formare le giurie con corsi se ci va gente con nessun tipo di esperienza in regata. Guarda a capitana. Ogni tanto si sparavano delle linee lunghissime che non servivano a niente. E’ mancanza di esperienza. Per diventare giudice bisognerebbe richiedere come requisito minimo almeno aver partecipato ad almeno 3 anni di regate.
24 Aprile 2011 at 13:47
Se semplifichi il regolamento anche un giudice ignorante riesce a fare bene
24 Aprile 2011 at 16:47
NIENTE E’ PERFETTO, NEMMENO CHI RITIENE CHE I REGOLAMENTI LO SIANO!!!
Però vorrei conoscere il nome completo di Roberto che, evidentemente ritiene di essere prerfetto, almeto come regatante. Lo invito a venire con me in qualche regata dove sarò nominato come Ufficiale di Regata e valutarne le sue capacità sia come interprete dei regatanti, sia come potenziale UdR nel caso si voglia dilettare con le critiche dei regatanti come lui…
Sono UdR da solo 18 anni e regatante da solo 40 anni, visto che ne ho 56 e continuo a fare regate sia come udr sia con la mia barca e quelle degli amici.
Ho fatto tutte le regate di Capitana con Abbardente e, se posso fare delle considerazioni sulle "linee lunghissime" ( quali?, start, bolina o poppa?) non posso NON dire che erano Troppo corte!!!!! e che il "giudice" che ha presieduto a Capitana NON solo è un regatante, ma è UdR da soli 30 anni…. ti bastano o devi dire altre fesserie????
Comunque l’Isaf cerca di valutare tutte le opzioni, anche quella di semplificare il Regolamento di Regata.
In ogni caso l’amico MArco Giampà, Caponsezione degli UdR Zonale, è alla continua ricerca di potenziali "giudici", perchè non ti proponi???
Comunque, a parte le mie considerazioni posso dire che quando un UdR deve gestire 60/70 barche in acqua magari in un solo campo e con tutte le variabili dal tempo ai posa boa, dalle richieste dell Comitato Organizzatore etc etc… non può non fare come ha fatto il bravssimo Chicco Clivio proprio a Capitana.
La sitazione del filmato poi in regata non può proprio verificarsi, intanto perchè sono due classi diverse che non regatano sullo stesso campo, ma se volessi un mio parere per me il surf che salta è mure a sx per cui DSQ … ma, ripeto, non mi convince.
Mi firmo per esteso:
Alberto Roggero
p.s.: Buona Pasqua!!!…e Buon Vento
24 Aprile 2011 at 19:57
Scusa Alberto, ma non volevo dire che TUTTI i giudici non hanno esperienza. Probabilmente tu sei tra quelli che hanno regatato. ma non puoi negare che molti sono completamente a digiuno. Non hanno la praticità e velocità che acquisisci con la partecipazione alle regate. Questo non lo puoi proprio negare. potrei fare tanti nomi ma non mi sembra proprio il caso. Poi è vero sono tanti altri che sono ottimi giudici. Tu forse sei tra questi. Non era mia intenzione criticare i giudici. Dico solo che se avessimo dei giudici regatanti sarebbe tutto più facile.
26 Aprile 2011 at 11:56
Difficile o facile il regolamento è questo. Un bravo velista deve conoscere bene il regolamento. Fa parte del gioco. Di conseguenza anche i giudici devono conoscerlo bene