A Cava Usai, proprio a ridosso di Capo Carbonara, ci sono una serie di sculture che non passano inosservate. Ad una prima occhiata sembrano i classici cumuli di pietre che spesso vediamo in montagna per segnare i sentieri, ma osservandole meglio ci si accorge che ognuna di esse ha richiesto un bel pò di lavoro e studio. Alcune hanno alla base pietre molto pesanti, che difficilmente due o tre persone riescono a sollevare. Poi guardando la disposizione delle pietre ci si accorge che non sono state messe casualmente, ma ognuna è stata messa in una precisa posizione affinchè la sensazione è che molte siano sul punto di cadere. Poi c’è la quantità: ci sono centinaia e centinaia di questi totem fatti di pietre di granito. Pare ci siano da prima che iniziasse l’Estate. Qualcuno sa chi li ha fatti? Perchè? Quando? Insomma qualcuno sa darci qualche notizia su queste misteriose sculture senza incolpare i soliti extraterrestri come ha già fatto un giornalino locale?
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9 Agosto 2010 at 14:50
Le stesse “formazioni” anche se di dimensione ben più piccole si possono osservare anche alla spiaggia della Paillote ….
9 Agosto 2010 at 17:35
ma vi immaginate questo qua che non ha un “nulla” da fare? E poi avrà usato colla?
9 Agosto 2010 at 19:16
ho visto la stessa cosa per numero e dimensioni a berchida qualche anno fa. Non so se ci siano ancora, ma penso che si formino per contagio: un tizio annoiato fa il primo piccolino, domani arriva un’altro e lo fa per “lasciare unsegno” poi un’altro, poi un’altro etc..
Prova è che quell’estate a berchida anche io ne costruito uno….:)
10 Agosto 2010 at 14:59
la scritta è un proverbio basco: “txapela buruan eta ibili munduan” la traduzione letterale è: txapela (berritta tipica basca) in testa, vai in giro per il mondo” che più o meno significa: ovunque nel mondo, sempre orgoglioso di essere basco.
meditiamo sardi, meditiamo..
25 Agosto 2010 at 01:10
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