
Se una Istituzione (Regione o Provincia o Comune) vuole sostenere con un contributo l’attività di un atleta particolarmente meritevole, ad esempio un velista che deve pagarsi l’attrezzatura e le trasferte, deve per forza passare attraverso il Circolo a cui è affiliato il suddetto atleta. Il contributo arriva al Circolo sotto forma di una erogazione generica da parte dell’Istituzione per attività agonista. A questo punto, secondo le sane regole deontologiche di ogni Club sportivo che si rispetti, conosciute le reali volontà dell’Istituzione erogante, e felice che un suo atleta riceva supporti finanziari esterni alleggerendo di conseguenza una sua incombenza ( I Circoli sportivi dovrebbero avere come priorità l’attività agonistica dei loro atleti), il suddetto Circolo dovrebbe ringraziare senz’altro l’Istituzione ed essere ben contento di rispettarne la volontà.
Dunque l’atleta, magari non più giovane, ma ancora sulla cresta dell’onda, cioè ancora in testa alle classifiche nazionali, che è imbarazzato a chiedere al proprio Circolo un sostegno finanziario, perché vede bene che la priorità la si voglia dare ad atleti più giovani e promettenti, autonomamente si mobilita e riesce a trovare una Istituzione che lo voglia sostenere finanziariamente per l’attività agonistica dell’anno in corso. Il finanziamento da lui procurato deve passare attraverso il suo Circolo… nessun problema: si avverte il Consiglio direttivo e questo sarà ben contento che un suo atleta meritevole, al quale il Circolo non poteva dare alcun supporto finanziario poiché, non avendo enormi disponibilità, dava la priorità ai giovani, possa comunque svolgere l’attività agonistica grazie a contributi esterni e senza pesare sulle sue “tasche”.
Se poi l’atleta, onestamente e perché sensibile all’attività sportiva giovanile, decide di tenere per la sua attività agonistica una piccola parte del contributo da lui procurato e lasciare il resto al suo Circolo affinché lo usi per l’attività agonistica dei suoi giovani atleti … ebbene io credo che il suddetto Circolo dovrebbe essere orgoglioso di avere atleti del genere e, quanto meno, ringraziare.
Mai ci si aspetterebbe che il Circolo, poiché la burocrazia di fatto lo usa come strumento di transito per erogare contributi agli atleti, pretenda una tangente dall’atleta o, addirittura, tratti l’atleta (quello onesto e sensibile all’attività sportiva giovanile) come un “trafficone” perché voleva tenere per la propria attività agonistica una parte del contributo.
Sicuramente tutti noi velisti, ma direi sportivi in genere, dovremmo riflettere su un problema serio, quello appunto dei contributi che gli atleti riescono a farsi dare dalle Istituzioni e che poi vengono fagocitati dai Circoli per altre loro priorità.
E’ inutile negarlo, i Club sportivi sono convinti che, poiché l’atleta ha bisogno di loro per far transitare il contributo erogato da un Istituzione, questo gli dia il diritto di mettere le mani sul denaro, una “tangente”, un “pizzo”, chiamatelo come volete, ma il principio è quello, e talvolta si tratta dell’intera somma ! ” Tu atleta hai bisogno del Circolo per avere contributi dalle Istituzioni? Bene, il transito lo devi pagare, magari con l’intera cifra del contributo”.
Ma gli obiettivi sportivi di un atleta (avere una attrezzatura competitiva e poter partecipare alle competizioni sul territorio nazionale e internazionale) non dovrebbero essere gli stessi condivisi dal suo Circolo di appartenenza? I Circoli acquistano lustro e visibilità grazie ai successi dei loro atleti e dunque dovrebbero avere tutto l’interesse ad agevolare i transiti di contributi per gli atleti, specie per quelli che loro, con i loro fondi, non riescono a sostenere finanziariamente perché magari hanno dato la priorità ad altri più giovani e promettenti.
Ritengo che lo sport, quello sano, dovrebbe essere lasciato fuori da meschini giochi economici e malcelate invidie e i Circoli esistono per tutelare la diffusione della attività sportiva e devono serenamente saper collaborare con le Istituzioni, specie qualora queste abbiano l’intenzione di sostenere economicamente i loro atleti, grazie ai quali gli stessi Club acquistano notorietà.
Circoli, Istituzioni e atleti dovrebbero avere un obbiettivo unico e, come sempre quando si uniscono le forze, i risultati sarebbero sicuramente maggiori e, soprattutto, la partecipazione di più soggetti renderebbe la vittoria condivisa e dunque più bella da assaporare.

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7 Agosto 2010 at 12:10
Quando il mondo della vela viene spogliato dei suoi valori primari per diventare terreno fertile per un’imprenditore e il circolo diventa una società che mira solo a guadagare fregandosene altamente dei bisogni degli atleti, ma prendendosi i meriti delle loro vittorie. Che schifo.
7 Agosto 2010 at 15:10
E già ,quando un circolo vela affitta i posti barche quasi esclusivamente a motoscafi per incassare maggior denaro e mette a disposizione dei velisti un nr irrisorio di posti per le derive mi dite dove sta o spirito sportivo?
8 Agosto 2010 at 15:24
Siamo alle solite…
VERGOGNA
9 Agosto 2010 at 07:36
Condivido che gli atleti che ottengo risultati debbano essere sostenuti con contributo da parte del proprio circolo sportivo. Detto questo, non condivido molte delle dichiarazioni nell’articolo in quanto le istituzioni danno le sovvenzioni o contributi per uno specifico motivo. In realtà sarebbe più opportuno conoscere le motivazioni grazie alle quali sono stati elargiti i contributi per non cadere in errore.
Per essere più chiari, se i contributi in questione vengono assegnati per manifestazioni sportive questi hanno carattere generale e non per premiare il singolo.
9 Agosto 2010 at 09:29
se si parlasse più chiaro, faccia a faccia senza incazzi e pretese assurde penso le persone, di buon senso, troverebbero sicuramente un un accordo……
9 Agosto 2010 at 19:06
Ant hai ragione riguardo al finale. Però boh è come andare alla Q8 e dire <>.
A quei livelli nessuno segue le regole morali, ma solo quelle dei soldi. “insegnare” a qualcuno che sta così in alto il gusto comportamento tra virgolette secondo me èimpossibile. Si può però sostituire una persona d questo genere con un’altra che abbia già radicati in se questi valori e queste idee ovviamente.
9 Agosto 2010 at 19:07
Tra le <> doveva esserci “sarebbe molto carino se voi iniziaste a produrre ecologico spendendo il triplo in più”.
11 Agosto 2010 at 20:58
Pinzo e` uscito il verbale e ti ringraziano
14 Agosto 2010 at 00:01
che schifo…candu c’è dinai in mesu….schifo
18 Agosto 2010 at 19:33
Ancora una volta noi sardi abbiamo dimostrato la nostra pochezza. Arrivano pochi soldi e ci scanniamo per intascarli! Nel frattempo i (molti) soldi li gestiscono gli Onorato o gli spagnoli di turno.
31 Agosto 2010 at 14:51
Non importandomi chi ha ragione e chi torto (lascio ai GIUDICI DELL’INQUISIZIONE SARDA la sentenza) ritengo che come sempre chi ci perde maggiormente sono sempre e comunque gli atleti (giovani, vecchi e di mezza età) che, squattrinati come sempre, e pieni di voglia di GIOCARE a vela, rimangono a bocca asciutta……anche quando la Regione, Provincia e/o varie ed eventuali decidono di sganciare qualche euro.
ATLETI DI TUTTA LA SARDEGNA……RIBELLATEVI AL SERVO PADRONE CHE è IL CIRCOLO DOVE GIOCATE A VELA!!!!!
6 Aprile 2011 at 15:52
attualmente sono campione Mondiale di Motonautica categoria Endurance/Offshore in cerca di sponsor e/o patrocinio
sono l’unico sardo che corre in queste categorie ed a tutt’oggi non sono riuscito a prendere un euro dalla mia terra !
non penso sia normale.
la nostra società è attiva da 2 anni ed abbiamo vinto un mondiale ed un italiano!!!
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOO
sardiniaseasports@ive.it
cell 3296159080 Franco Marino
CURRICULUM SPORTIVO
FRANCO GIUSEPPE MARINO – NATO A SAN GAVINO MONREALE (CA) IL 30/12/1978 – RESIDENTE IN VIA CALA CHIESA 7 A LA MADDALETA (OT) CAP. 07024
TESSERATO PER LA SARDINIA SEA SPORT DI La Maddalena LIC. NR. 3450
ANNO 2009
PARTECIPAZIONE SINGOLE GARE – ENDURANCE
27-28/06/2009 BELLARIA – CAMPIONATO ITALIANO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
11-12/07/2009 S.TA MARGHERITA DI CAORLE – CAMPIONATO ITALIANO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
27-28/09/2009 COMO – GARA NAZIONALE 100° MIGLIA DEL LARIO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
PARTECIPAZIONE – OFFSHORE
16-20/09/2009 NETTUNO – CAMPIONATO DEL MONDO CL. 3C – 15° POSIZIONE EQUIPAGGIO ALFREDO GISMONDI – FRANCO MARINO IMABARCAZIONE NR. C3
ANNO 2010
PARTECIPAZIONE SINGOLE GARE – ENDURANCE
01-02/05/2010 CHIOGGIA – CAMPIONATO ITALIANO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
19-20/06/2010 SAN BENEDETTO DEL TRONTO – CAMPIONATO ITALIANO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
10-11/07/2010 S.TA MARGHERITA DI CAORLE – CAMPIONATO ITALIANO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
25-26/09/2010 COMO – GARA NAZIONALE 100° MIGLIA DEL LARIO ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1
PARTECIPAZIONE – ENDURANCE
23-25/07/2010 BELLARIA – CAMPIONATO MONDIALE ENDURANCE GRUPPO B CLASSE S1 – EQUIPAGGIO FRANCO MARINO – FRANCECO REDAELLI IMBARCAZIONE NR. S33 – VINCITORI CAMPIONATO MONDIALE
PARTECIPAZIONE – OFFSHORE
CAMPIONATO ITALIANO OFFSHORE CLASSE 3000 IMBARCAZIONE EQUIPAGGIO ALFREDO GISMONDI/MARINO FRANCO IMBARCAZIONE NR. C 3
01-02/05/2010 CHIOGGIA – RITIRATI
15-16/05/2010 CAPO D’ORLANDO – MANIFESTAZIONE SOSPESA PER CATTIVE CONDIZIONI METEO
22-23/05/2010 NETTUNO – 4° POSIZIONE
05-06/06/2010 NAPOLI – 5° POSIZIONE
19-20/06/2010 SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 4° POSIZIONE
10-11/07/2010 SANTA MARGHERITA CAORLE – 5° POSIZIONE
04-05/09/2010 CAGLIARI – 1° GARA 5° POSIZIONE (RECUPERO CAPO D’ORLANDO) – 2° GARA 9° POSIZIONE
02-03/10/2010 STRESA – 5° POSIZIONE
5° POSIZIONE FINALE