La Federazione cambia rotta e l’attività giovanile vede ridursi le energie a lei destinate. La nuova politica vuole alleggerire il carico agonistico dai nostri velisti più giovani proprio per non spomparli nei primi anni di vela. Si cerca il lato ludico della vela per cercare di far innamorare i ragazzi a questo magnifico sport in modo da non perderli nell’età adolescenziale che, statisticamente, ha sempre mietuto molte vittime. Questo in contro tendenza rispetto all’indirizzo che altre federazioni (vedi quella canadese) stanno prendendo. Però il risultato è che le classi giovanili si vedono tagliati i fondi per le loro attività. Ma l’Optimist si è organizzato….
La parola a Norberto Foletti anima e corpo dell’associazione di classe
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