Quando Daniele mi aveva contattato per avere il supporto di Sailing Sardinia per l’incontro di Gaetano coi cagliaritani ero piuttosto scettico: avevo paura che i cagliaritani non avrebbero accolto l’invito con tanto entusiasmo. Una cosa è leggere le news su Sailing Sardinia ogni mattina (è comodo e non costa niente) una cosa è andare, in pieno orario di cena a Sa Illetta. E invece, ieri, appena arrivato alla sede di Tiscali sono rimasto impressionato dalla quantità di gente presente. Erano in tanti, tantissimi, ben oltre i duecento posti che la sala contiene. E la cosa interessante è stato trovare velisti che non vedevi da tempo, velisti di tutte le razze e classi, dalla piccola Optimista Elena Puddu al "vecchio" Giuseppe Bolengo skipper della mitica Ossanha, imbarcazione che dominava le regate cagliaritane degli anni settanta. Per me, che sono cresciuto nel mondo della vela, è stato un po’ come essere ad una cena di Natale in cui incontri tutti i parenti che durante l’anno non hai avuto tempo di frequentare.

La serata è stata scorrevole, allegramente condotta da Daniele (Dani, ecco la tua vera vocazione!) con gli interventi di Andrea Mura e di Marco Caboi, amico d’infanzia nonché preparatore psico-fisico di Gaetano che non si è risparmiato nello sfottere simpaticamente l’amico.

E Gaetano?

Gaetano è stato splendido! Dopo questa serata abbiamo capito come sia riuscito ad arrivare ad un traguardo così ambizioso. Gaetano è comparso nel mondo della vela agonistica da pochi anni (saranno quattro o cinque?) e in questi pochi anni ha lavorato duro per arrivare alla Minitransat. Le prime volte che lo sentivo, devo essere sincero, pensavo "ecco un altro sognatore". Ma non conoscevo la sua più grande abilità: la comunicazione. Gaetano ha appassionato l’intera platea per due ore parlando di tutto ciò che comporta la partecipazione alla Transat, dalla costruzione della barca, ai momenti di sconforto durante la navigazione, il tutto condito da home made video, senza i tagli dei brutti momenti, ma, anzi evidenziandoli per far capire cosa è la navigazione in solitario. Il video è un real tv in cui abbiamo visto Gaetano soffrire, piangere, gioire senza censura. Ecco come Gaetano è riuscito nella sua grande impresa: con la comunicazione di cui lui è un gran maestro! Perchè per imprese simili oltre ad essere dei marinai con le palle bisogna avere il dono di saper comunicare

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4 Commenti to “Gaetano il comunicatore”

  1.   Sasuke Says:

    Grazie Gaetano.

    Grazie Salvatore per aver fatto in modo che si utilizzasse l’auditorium.

    Grazie Antonello.

    Farò la Mini Transat (scusate ma mi piace usare il vecchio nome!), lo sogno da molto e so che prima o poi la farò.

    S.

  2.   salvydeo Says:

    un’ attraversata di 31 giorni 34 ore 22 minuti.opss , c’è qualcosa che nn quadra..una giornata è fatta di 24 ore vero…?? forse è stata una svista ??? oppure durante l’attraversata i giorni si allungano anche di 34 ore ..

    GRANDE e MITICO GAETANO

  3.   rrt Says:

    Quindi sarebbe 32 giorni 10 ore 22 minuti.

    Grande Gaetano.

  4.   CoxCarol33 Says:

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