Quando mio figlio ha partecipato alla sua prima regata ho avuto la forte tentazione di scrivere questo post. Ma non l’ho fatto. Sono sempre stato un po’ allergico a parlare di me e delle mie cose, non mi viene molto facile: sembra un po’ come lodarsi…insomma, non mi piace molto.
Perché un post su mio figlio che fa la sua prima regata? Perché mio figlio,a dir la verità tutti e due i miei figli, hanno la stessa passione del loro papà, cioè del sottoscritto, ed io,a mia volta, l’ ho ereditata da mio padre. Beh, siamo da tre generazioni che andiamo in barca a vela e mi sembra che la cosa meriti menzione. Ma prendo spunto da questo per far conoscere le altre famiglie che vivono da più generazioni intorno alla vela.
Ricetto: Sandro l’ho conosciuto quando aveva il Bonifacio. Poi col Nina VII ha regatato per diverse stagioni vincendo diverse regate nel golfo di Cagliari. L’attività è poi continuata con Sa Guenka, che ora, a volte, vediamo come barca giuria in diverse regate. Poi da il cambio ad Armando della Valentina alla guida della III Zona e sarà Presidente per ben vent’anni, fino a quest’anno, quando diventa Consigliere Nazionale. Sandro trasmette la sua passione a al figlio Guido e a sua moglie Karim. Il primo muove i suoi primi passi regatando col Flying Junior, poi è prodiere sul Flying Dutchman, ma sembra orientato all’attività dirigenziale della FIV. Ora è proprietario del Centro Velico di Capitana ed è consigliere tecnico della FIV. Karim si è subito adattata alla passione di famiglia diventando giudice di regata. Nelle regate internazionali è sua la voce che si sente al VHF (che implacabile chiama gli OCS)
Sailis: Paolo Sailis trasmette la passione a Enrico e Andrea, due terribili fratelli che regatano in 420. Memorabili le loro "animate discussioni" tattiche durante le regate. Poi vengono catturati dal windsurf e Andrea, conosciuto da tutti col sopranome "Gallo", ottiene diversi buoni risultati. Poi, quando viene a mancare il papà, regatano sulla sua barca "Sorridendo" in diverse regate nel cagliaritano, bastonando spesso le barche più blasonate. I loro figli si stanno ora avvicinando al mondo della vela e, di sicuro, il nome Sailis lo sentiremo più frequentemente.
Mura: Sergio Mura, forte velista negli anni settanta (ricordo Mura-Zicchina o Mura-Pittau) faceva parte della flotta degli FD, allora la più numerosa e prestigiosa delle derive; ma in quegli anni si stava forgiando il velista numero uno della vela sarda: Andrea Mura. Andrea prende in maniera quasi maniacale la passione di papà Sergio e da giovanissimo inizia ad accumulare risultati strepitosi. Ma se Andrea raccoglie titoli, spetta a sua sorella Carla far continuare la passione per la vela di generazione in generazione. Carla, velista in gioventù apre un’altra veleria assieme a suo marito Andrea Piu e nel sangue della loro giovane Michela continua la passione di nonno Sergio. Michela, dopo un inizio nell’Optimist, ora regata in 420.
Strazzera:Maurizio e Enzone erano un forte equipaggio in 470. Ma poi sono stati traviati dal windsurf, disciplina in cui Maurizio ha passato diverse stagioni, diventando uno dei più quotati surfisti italiani. Ora Maurizio è allenatore, allo YCC, della squadra Optimst. Enrico e Luca, figli di Maurizio, sono dei protagontisti della vela giovanile sarda. Enrico, laserista azzurro, ha al suo attivo anche un titolo italiano con la classe Radial e, nonostante la giovane età, un curriculum che fa impressione. Luchino invece è stabilmente ai vertici della classe Optimist
Gessa: Gianfranco è sicuramente il più originale dei velisti sardi. La passione per la vela l‘ha portato a vivere 365 giorni l’anno al mare. Nessuno l’ha mai visto senza abbronzatura e la sua passione è stata trasferita ai suoi figli. Davide ha regatato in gioventù, dedicandosi ora ad un lavoro che lo tiene comunque vicinissimo al mare. Valentina è una delle donne sarde più attive nei campi di regate sardi e non solo. E’ recentissima la sua vittoria del titolo italiano Hobie Cat. Di Gessa ce n’è anche un altro che bazzica nei campi di regata: il nipote di Gianfranco, Pierandrea.
Barabino: Cesare e Anna solcavano i mari della Sardegna negli anni settanta partecipando a quasi tutte le regate d’altura nel golfo di Cagliari col loro Paco Paco. I loro figli, Antonio e Marco non potevano che crescere a pane e vela. Antonio, velista da giovanissimo, si dedica al windsurf ai tempi del Ten Cat. Marco, forse il più talentuoso della famiglia, si dedica al Laser negli anni in cui Mario Orlich era irraggiungibile. Insieme ad Enrico Lussu era l’unico che poteva impensierire Re Orlich. E qualche volta lo bastonava. Ora con Antonio hanno un’avviata società di charter. Ma non è finita qui! Nell’ultima regata di Optimist, ad Arzachena, abbiamo visto la piccola Anna, figlia di Marco, regatare splendidamente nella classe Cadetti. E presto sarà affiancata, nella squadra dello Yacht Club Portorotondo, dai cuginetti, i figli di Antonio.
Cappellacci. Giuseppe compra il Bonifacio da Sandro Ricetto e anche lui è subito nella mischia delle regate. Con lui ci sono i due figli grandi, Ugo e Carlo. Poi i figli pur restando sempre grandi appassionati di mare, molleranno la vela ma ora è Federico a far continuare la passione di nonno Giuseppe regatando attivamente sul Laser. E sembra promettere il ragazzo…
Insomma, queste sono le famiglie che mi vengono subito in mente e sicuramente ce ne sono diverse altre che mi sfuggono o che proprio non conosco, soprattutto quelle del Nord Sardegna. Ovviamente mi scuso per non averle citate ma, come più volte ribadito, su Sailing Sardinia c’è posto per tutti e, se le notizie arrivano, lo spazio per integrare questo post lo facciamo subito.
Antonello
Come avevamo previsto ci siamo dimenticati qualche famiglia di velisti. Ecco la Catta family.
Anche al Nord Sardegna abbiamo una famiglia di velisti, quella dei CATTA.
Gian Mario ha iniziato nel lontano 1965 sul Flyng Junior a prua di Giorgio Maggioni regatando contro i fortissimi Carlofortini con gli scafi Galetti , è poi passato sempre con Maggioni sul 470 conseguendo diversi risultati in Sardegna saltando poi al timone di un altro 470 per motivi di peso.
Nel 1985 Acquista TARANTELLA un First 28 molto veloce, mietendo innumerevoli successi per diversi anni in tutto il nord Sardegna .
Nel 1988 iniziano i primi bordi dei suoi due figli Giorgio e Daniele.
Daniele entra a far parte della Squadra Nazionale Optimist per due anni , dove acquisisce un notevole bagaglio tecnico e dopo cinque anni passa al 420 dove vi rimane per quattro anni .
Giorgio inizia con l’Optimist vincendo un Campionato Zonale e poi passa all’Equipe dove vince per due anni consecutivi la Ranking list Nazionale piazzandosi 7° al Campionato Europeo a Brenzone.
Nel 2001 l’equipaggio è formato da Giorgio e Daniele Catta ed arrivano 5° al Campionato Mondiale 420 di Ravenna,nel 2002 sono in testa al Mondiale in Portogallo ma nell’ultima prova causa una rottura al timone concludono 6°, sempre nel 2002 vincono la Ranking Nazionale, nel 2003 al Mondiale d’Inghilterra arrivano 12°e vincono ancora la Ranking Nazionale 420.
Nel 2004 sono a Melbourne in Australia per il Mondiale 420, regate bellissime testa a testa con il fortissimo equipaggio Wilmott – Page ma alla fine sono 12°grazie agli aiuti del MITICO MARCO LAI. Nel 2005 i fratelli passano al 470 aggiudicandosi diverse Regate Nazionali, tra cui 2 Trofei Accademia Navale, ora si sono ritirati nel laboratorio di famiglia dove disegnano e realizzano apprezzati gioielli. Per concludere, il papà Gian Mario quest’anno ha vinto il Campionato Italiano Vela Latina classe gozzi.
Tutti questi risultati sono stati possibili grazie al sacrifico economico della famiglia Catta, non avendo mai avuto alle spalle un aiuto da parte del Circolo, della Zona e della Federazione.
Approfittiamo per mandare un saluto al caro amico MARCO LAI la persona che ha creduto di più in noi!! Grazie Marco ci manchi tanto!
Buon Vento
Giorgio – Daniele e Gian Mario Catta
Tag:2009, varie

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13 Novembre 2009 at 17:44
bellissima Antonello… bravo
15 Novembre 2009 at 17:41
Grande Antonello ben detto speriamo che altre famiglie meno blasonate di quelle che hai già citato diano inizio a interminabili dinastie di uomini e donne di mare.
15 Novembre 2009 at 21:30
A questo punto non resta che organizzare una regatta dedicata a equipaggi composti da padre e figlio/i…..
Pensaci Antonello
Alberto
15 Novembre 2009 at 22:29
Io propongo il windsurf
16 Novembre 2009 at 12:44
Bella Cardancheros, mio figlio ha iniziato ora un corso di optimist allo YCC. La nostra dinastia inizia qui, speriamo prosegua. Mario di el loco rapido