"Avevo promesso di chiamarti ed eccomi qui" E’ Gaetano Mura a farmi questa sorpresa due giorni fa, chiamandomi da Bahia all’arrivo della sua storica impresa alla Mini Transat. "Sì, sono arrivato e ancora non ci credo. Sono ancora un po’ alticcio…sai ho festeggiato ieri! Ma volevo chiamarti prima di tutti, per ringraziarti per come mi hai seguito con Sailing Sardinia!" Rimango un po’ sulle spine, mi imbarazza sapere che mi sta chiamando dal Brasile e chissà quanto sta spendendo (oh, non è che sto pagando anchio?). Taglio corto e vado brutalmente subito al sodo: "Gaetano sentiamoci domani su skipe" Beh, almeno risparmiamo. D’altronde Gaetano non è mica fortunato come quelli che hanno la scritta SARDEGNA sul boma e quindi deve stare attento alle spese.
Gaetano è arrivato a Bahia compiendo un’impresa storica. Il primo sardo che attraversa in una regata per solitari l’Oceano. Sinceramente lo guardavo con aria scettica quando, pochi anni fa, ci parlava dei suoi progetti col Mini. In tanti anni di vela ne ho conosciuto di meteore che si presentavano con progetti fantastici per poi sparire nell’anonimato. Ma Gaetano ha zittito me e tutti gli altri scettici! Bravissimo! Ora lo aspettiamo al suo rientro in Sardegna. Stiamo cercando, sfruttando tutta la tecnologia possibile, di metterci in contatto con Gaetano
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In questo giorno piu bello della mia vita è difficile trovare le parole… sta albeggiando e, con tutta la concentrazione per l’atterraggio, tiro l’ultimo bordo di bolina verso la linea di traguardo sotto i grattacieli di Bahia.
Butto l’occhio sulla carta e guardo ancora una volta la traccia di 10000 km che ho disegnato in questo mese…
Vedo una barca avvicinarsi, mi volto per assicurarmi che mi abbia visto, poi metto a fuoco e vedo mia moglie Carla e Grazia che sbracciano per salutare, non credo ai miei occhi e non posso trattenere le lacrime….ce l’ho fatta cazzo!!!
Ancora pochi metri per coronare il grande sogno che non e’ soltanto il traguardo di una regata ma la fine o l’inizio – non so ancora bene – di un grande lavoro e di un grande impegno di tutte le persone che mi hanno aiutato a realizzarlo…
La radio vhf parla…"GRF91 STOP!" Parte la musica a tutto volume… esplodono i fuochi d’artificio… tutti per me, da non crederci!!
Mi ormeggiano, una brasiliana mi porge un piatto di frutta e una caipirinha, sono confuso, non vedo che mare da 24 giorni… le successive caipirinha hanno fatto il resto.
Vi raccontero’ al piu’ presto della regata, grazie di cuore e a tutti, grazie Roberto per averci creduto
Gaetano
Estratto dal sito ufficiale della Mini Transat
Sandrine dans la trace de Gaétano
Ils sont deux de plus à quai dans la Marina de Salvador. Gaétano Mura sur son proto (GRF 91) a précédé de quelques minutes Sandrine Bertho sur son série (Hamparo). Mais la joie était la même pour les deux skippers tombés dans les bras l’un de l’autre.
L’Italien s’extasiait : « J’ai gagné ! Je suis à Bahia ! » Gaétano n’avait qu’un but : terminer. Il venait de réaliser son rêve. Certes, il avait trouvé le temps un peu long : « A la sortie du Pot au Noir, je suis resté 4 à 5 jours au près. Sans des problèmes avec ma grand voile, je pouvais faire mieux. Mais qu’importe, cette transat c’est beaucoup plus que 4000 milles, ce sont des années de préparation. Aujourd’hui, je ne peux pas dire si l’aventure se termine ou commence. »
Sandrine, elle, avait harmonisé sa tenue (T-shirt et short bleus) avec le bleu de son mini. Elle était ravie, la compagne d’Yves Le Blevec victorieux de cette transat en 2007, mais gardait un souvenir cuisant de sa traversée du Pot au Noir. Elle expliquait : « C’est un endroit qui ne m’a pas plu du tout. J’ai pris la foudre. Sur le côté. Après ça sentait le plastic brûlé dans le carré. Ma BLU est cramé. Je suis restée quatre heures à l’intérieur. Tremblante. Gaétano s’est dérouté pour venir me voir. »
Depuis cet incident, Sandrine doit écoper environ huit à dix litres d’eau par jour. Cependant, elle garde le sourire : « C’est génial. Mais je m’attendais à faire davantage de spi, quand même. »
Une caïpirinha et un bain forcé plus tard dans les eaux du port (merci Pierre Rolland !!!!) elle était toujours aussi souriante, Sandrine visiblement satisfaite d’en avoir terminé reconnaissait: « Ce n’est pas si simple que cela. »
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Tag:2009, bahia, mini, transat

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30 Ottobre 2009 at 09:16
Bravo Gaetano !!
Anche se non ti conosco il piacere che dai a noi a terra nel condividere la tua grande emozione è una cosa bellissima..Sei un Grande della vela Sarda..!!!
Piero
30 Ottobre 2009 at 09:16
Bravo Gaeetano, non ti conosco personalmente, ma seguendoti su sailing e sul tuo sito ho capito che eri sei determinato e bravo, dimostrando che anche la Sardegna, non quella griffata e non sarda ha le sue stelle.
Buon vento per la tua carriera..
un velista che vorrebbe farlo ma……
30 Ottobre 2009 at 17:29
Bravissimo gaetano….ero convito che ci saresti riuscito
Ago
30 Ottobre 2009 at 20:27
Grande Gaetano, ci siamo conosciuti io su Matilda e tu su Dove Sesto a Porto Cervo. Bellissima impresa siamo orgogliosi di te unico Sardo a compiere un’impresa del genere.
30 Ottobre 2009 at 21:11
caro Antonello (Ciabatti)
quando scrivi che Gaetano è il primo sardo che ha fatto una traversata atlantica con un mini forse non ricordi che circa 10 anni fa Piero Fresi (si quello del giro del mondo con il figlio), ha fatto la traversata atlantica in solitario con un mini partendo da P.Torres. E poi lo stesso Piero ha fatto con ONITRON la doppia traversata atlantica senza scalo partendo e arrivando a P.Torres. E questo con clamori molto inferiori alle traversate e imprese dei vari “Mura”-(ma lui era figlio di un dio minore)
PS in ogni caso Gaetano è un grande e va ammirato
an_del@tiscali.it
31 Ottobre 2009 at 10:43
Bravissimo. Quello che hai fatto ha dell’incredibile, soprattutto nell’ambiente sardo della vela (v. il commento di andel: Ma che c’entra Fresi. Quella era una regata? Era la MINITRANSAT? Di sardi che hanno attraversato l’atlantico, ormai, è piena la Sardegna. Qua parliamo di un’altra cosa, una delle regate più dure del mondo!). Con tutta questa pronta a criticare, a starnazzare, a tutti i livelli, da uno come te, che da solo si cerca gli sponsor, che guidato solo dalla sua cocciutaggine porta avanti in questi anni la preparazione, che in silenzio impara e incamera ….. c’è solo da imparare con ammirazione.
B R A V O
31 Ottobre 2009 at 11:55
bravissimo Gaetano, sei grande!!!!
2 Novembre 2009 at 13:09
Solo una parola: Bravo.
Non vedo l’ora che si faccia un incontro a Cagliari!
28 Marzo 2010 at 15:21
Gaetano …semplicemente una leggenda………..ancora complimenti
p.s x ANDEL !!! l’esperienza di Gaetano è unica e non paragonabile a quella di nessun altro sardo…..probabilmente Piero Fresi era in rada dietro capo monte santo o spartivento decidi tu!
29 Dicembre 2010 at 08:56
per rispondere a chi parla senza conoscerne la storia DI PIERO fRESI. TI CONSIGLIO DI INFORMARTI PRIMA DI DIRE CAZZATE IN QUANTO PIERO NON è SICURAMENTE UN REGATANTE MA UN GRANDE NAVIGATORE CHE OLTRE ESSERE STATO IL PRIMO SARDO AD AVER ATTRAVERSATO IN SOLITARIO L’OCEANO ATLANTICO SUL MINI AMERICAN EXPRESS NEL 1997 SENZA ALCUN TIPO DI ASSISTENZA HA ANCHE FATTO ALTRE COSETTINE CHE DOVRESTI ANDARE A VEDERTI.