Dal 1 al 4 Ottobre il Circolo Della Vela di Brindisi ha ospitato il Campionato Italiano Femminile di Match Race.

Il Match Race è stato dichiarato classe Olimpica femminile per i Giochi di Londra 2012, per questo la FIV ha deciso di invitare a questo evento giovani timoniere alle prime esperienze.

Io stavo al timone, Giulia Zappacosta (altra timoniera, del Circolo della Vela Roma) stava a prua e Francesca Fortunato (anche lei timoniera, del R.Y.C.C.Savoia di Napoli) era la cosiddetta "centrale", che faceva un po’ di tutto e ci dava una mano fondamentale per regatare al meglio.

Le barche con le quali si svolgevano i Match erano J22 e tra le timoniere più importanti che partecipavano a questo evento ricordo Cristiana Monina e Lorenza Mariani (entrambe dotate di una pluriennale esperienza nel campo del Match Race) e Camilla Marino e Federica Weltz (come me appena scese dal 420).

Il primo giorno i dieci equipaggi partecipanti (infatti non possono partecipare al campionato più di 10 equipaggi le cui timoniere vengono selezionate ed invitate personalmente dalla FIV) sono stati divisi in due gruppi, ogni equipaggio doveva sfidare le altre quattro barche del proprio gruppo e poi si passava alla fase successiva con il classico Round Robin.

Terminato il R.R. era in testa Lorenza Mariani (campionessa italiana uscente) e seconda a solo un punto di distacco Cristiana Monina.

Staccate per due punti dalle due "big" si trovavano in terza e quarta posizione a pari merito Camilla Marino e Ines Montefusco (sorella del più volte atleta olimpionico in Finn e in 470 Paolo Montefusco) e a un punto da loro c’eravamo io, Roberta Caputo e Federica Weltz a pari punti.

In ottava, nona e decima posizione si trovavano invece rispettivamente Serena De Luca, Federica Fornelli e Clara Bertini.

Le ultime due (Federica e Clara) a questo punto erano fuori dai giochi.

Per decidere chi sarebbe passato alle semifinali invece noi che stavamo nelle prime otto posizioni ci siamo dovute sfidare secondo lo schema la prima con l’ottava, la seconda con la settima, la terza con la sesta e la quarta con la quinta. Noi eravamo settime in classifica quindi ci siamo sfidate con Cristiana Monina.

Già il giorno precedente l’avevamo affrontata ma avevamo concluso dietro a causa di una penalità non concessa: infatti durante il Match non c’era un equipaggio che prevaleva, ma ci siamo sfidate fino all’arrivo senza mai distaccarci..insomma era una lotta all’ultimo ingaggio!! Nell’ultima poppa poi avevamo cercato di darle una penalità ma il giudice (come ci ha detto a terra dopo la fine del Match) non si era bene inteso con l’altro giudice che ci seguiva da un altro gommone e per colpa di questa incomprensione non aveva assegnato la penalità a Cristiana permettendole di vincere.

Dunque dopo la vittoria mancata del giorno precedente speravamo in una rivincita, ma con vento fresco la differenza di peso si sentiva tantissimo!! Abbiamo quindi perso la sfida e finito 7 nella classifica generale.

Alle semifinali erano dunque selezionate Lorenza Mariani (che aveva battuto Serena De Luca), Cristiana Monina, Federica Weltz (che aveva battuto Camilla Marino) e Ines Montefusco (che aveva battuto Roberta Caputo).

Dopo i Match finali si sono classificate quarta Ines Montefusco, terza Federica Weltz, seconda Cristiana Monina e prima per il secondo anno consecutivo Lorenza Mariani.

Al di là del risultato comunque ci riteniamo molto soddisfatte in quanto anche equipaggi molto più esperti (noi eravamo alla prima esperienza sia nel Match Race che a bordo dei J22) si sono complimentati con noi per la nostra determinazione e per le difficoltà che abbiamo creato loro nei singoli Match.

L’Italiano è stata un’esperienza fantastica, innanzitutto perché come disciplina è proprio divertentissima, poi perché l’ambiente in mare è molto competitivo ma a terra il clima che si respira è sereno e amichevole e le prime a creare questo clima sono proprio le ragazze che formano gli equipaggi (anche se non si direbbe!!).

Molto importante al Campionato Italiano è stata anche la presenza di Alessandra Sensini, di Roberto Ferrarese (Tutor della BMW Match Race Academy) e soprattutto di Alfredo Ricci, Umpire Internazionale e Giudice di Coppa America che con Roberto Ferrarese si occupa della formazione dell’equipaggio femminile che rappresenterà l’Italia ai Giochi Olimpici nel 2012. Alfredo e Roberto ci hanno dunque fatto un importante ed interessante "lezione" su come si forma un equipaggio, sulla mentalità da adottare al suo interno e sull’importanza di porsi degli obbiettivi da raggiungere.

I prossimi appuntamenti a cui probabilmente parteciperò sempre con lo stesso equipaggio saranno i raduni federali con gli Elliott 6.0 (le barche che verranno utilizzate alle Olimpiadi).

Credo sarebbe positivo se anche qui in Sardegna si organizzassero regate di Match Race che offrirebbero un modo bello e divertente (non solo da praticare ma anche da guardare) per pubblicizzare ed attirare la gente al mondo della vela soprattutto in un porto turistico come quello di Marina Piccola..

Consiglio quindi il Match a tutti quelli che vogliono fare vela non solo per la competizione, ma anche per il puro divertimento!

A presto,

Giovanna!!

 

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