Enrico Canu è il migliore dei nostri e finisce ventesimo un difficile campionato nelle insidiose correnti dello Stretto di Messina. In questa occasione Francesco Murgia è stato il nostro speciale.
Partiamo il 19 pomeriggio dal porto di Cagliari per Civitavecchia. Il giorno dopo ci aspettano ben ottocento chilometri prima di giungere a Reggio Calabria alle 22. Scarichiamo velocemente le barche, andiamo subito a mangiarci una bella pizza nel ristorante affianco al circolo e finalmente veramente stanchi andiamo in albergo a dormire. Si vede che la giornata non poteva finire così semplicemente, infatti, appena io, Luca ed Enrico apriamo l’armadio ci da il benvenuto una "blatta"davvero gigante. Non avevo mai visto una blatta così grande. Chiudiamo più veloci di Bolt la porta dell’armadio e chiediamo rinforzi alla reception. Finalmente dopo la mezzanotte riusciamo a dormire.
Il giorno dopo sveglia presto perchè ci aspettano, dopo aver messo il gommone in acqua e aver stazzato le vele, ben tre prove. Finalmente in acqua con vento medio con punte massime di circa 12 nodi.
Alla fine delle tre prove guardiamo le classifiche e ci accorgiamo subito che non sono molto buone con nessuno dei nostri nei trenta. Riesco a piazzarmi 33 in classifica ma sono un po’ arrabbiato perché non riesco ad orientarmi con il gioco della corrente Mi sono reso conto che regatare a Reggio Calabria è completamente diverso da qualsiasi altro campo di regata. Si deve tener conto nella scelta del bordo giusto, della corrente davvero forte. Il bordo buono a volte non va scelto in riferimento al vento ma in riferimento alla corrente. Ho saputo che diversi regatanti conoscevano benissimo il gioco delle correnti a Reggio e si erano allenati per tempo.
In albergo dopo le solite partite con la play station 3, dove quasi sempre battiamo il nostro istruttore Stefano, facciamo la tradizionale lezione del dopo cena per esaminare gli errori della giornata.
Gli altri due giorni di regata si sono svolti con il solito problema della corrente. Addirittura in una prova ho scelto insieme a diversi regatanti, alcuni dei quali molto forti, un bordo in cui il vento dava nettamente a buono, ma purtroppo ancora una volta chi ha scelto di puntare sulla corrente ha visto giusto. Alla fine delle regate ecco i risultati finali: Enrico 20 (complimenti), Andrea 24, Luca 40, Silvia 44 e per me un deludente 62, ma spero di rifarmi il prossimo zonale o comunque la prossima regata nazionale o internazionale…
L’ultimo giorno, cioè quello prima della partenza, caricate le barche e sistemate le nostre cose e il carrello, siamo rimasti in albergo a riposarci pur volendo andare a vedere i bronzi di Riace che per vari motivi non abbiamo visto.
Il giorno dopo partenza presto con la solita paura di perdere la nave per via del traffico, ma alla fine è stato un viaggio sereno e divertente.
Ringrazio i miei allenatori, Maurizio Strazzera e Stefano Piseddu, e tutti quelli che mi hanno permesso di fare una settimana a Reggio Calabria.
Ora su facebook mi hanno contattato molti ragazzi che hanno regatato a Reggio. A quasi tutti piacerebbe partecipare a dei raduni qui in Sardegna., perché sanno che qui è un posto ideale per allenarsi per via del bel tempo e del vento quasi sempre presente. Molti di loro chiedono informazioni su possibili raduni o regate. Sarebbe molto bello confrontarci più frequentemente con ragazzi di tutta Italia. Servirebbe a noi come confronto e a loro come allenamento dato che vivono in posti dove regna il poco vento.
Ciao a tutti Francesco
Tag:2009, calabria, optimist, reggio

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