Archivio Agosto 2009

Sabato 29 e Domenica 30 ha avuto luogo nelle acque del nord ovest Sardegna la 36esima edizione della classica regata di vela d’altura Alghero-Bosa-Alghero, organizzata dalla sezione locale della Lega Navale Italiana in collaborazione col Circolo Nautico Bosa.
Quindici le barche in mare, dalla competitiva classe ORC International alla Classe Crociera, che si sono date battaglia su un percorso costiero di 40 miglia complessive tra andata e ritorno.
La regata del sabato è partita puntuale alle ore 12.00 nella zona di mare antistante il porto di Alghero con un forte vento di maestrale che a tratti ha sfiorato i 20 nodi mettendo a dura prova tutti gli equipaggi in gara.
A tagliare il traguardo dopo sole 2 ore e 40 minuti il Platu 25 "Giorico Hotels" del Nord Ovest Sailing Team, seguito in tempo reale dal First 28 "Tarantella" di Gianmario Catta arrivato a circa 20 minuti di distanza.
La tappa della domenica si è corsa invece con un leggero vento di libeccio, allungando notevolmente il tempo di percorrenza delle imbarcazioni in gara.
Grazie ai due primi posti assoluti l’Alghero-Bosa-Alghero del 2009 è stata vinta per il terzo anno consecutivo dal Nord Ovest Sailing Team a bordo del veloce "Giorico Hotels", con "Querida" di Roberto Capucci seconda e "Picka II" dell’Ing. Frulio in terza posizione.
Vince la Classe Crociera il "Tarantella" di Catta, "Futura" di Abis conquista la Classe Crociera Vele Bianche e "Snark" di Gabellini sale sul gradino più alto della Classe Crociera Vele Bianche Lenta.
La sera di sosta a Bosa è stata piacevolmente trascorsa dagli equipaggi in una cena di flotta. Grande soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione da parte consiglio direttivo della Lega Navale Italiana sez.
di Alghero, in particolare per la buona partecipazione e per il gradimento della serata conviviale.
La prossima regata in calendario della Lega Navale è il Campionato Invernale che avrà inizio verso la fine di ottobre.

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Enrico Srazzera ha sfiorato la vittoria nell’edizione ’09 del campionato Italiano classe "Laser Standard Olimpico" disputato in Sicilia ed organizzato dal 23 al 28 agosto dalla sezione vela della Lega Navale Italiana di Trapani. Solo il forte timoniere Marco Gallo del Circolo Canottieri Irno, è riuscito a precedere in classifica il nostro laserista. Sfogliando la classifica si nota chiaramente che la conquista dell’ambito titolo ’09 è stato un duello a due tra Gallo e Strazzera, concluso dopo la disputa di 12 regate e con solo 9 punti di differenza tra il primo ed il secondo.
Dopo un inizio di campionato favorevole al cagliaritano, è emersa la maggior esperienza di Gallo il quale dalla sesta regata ha centrato una serie di vittorie che, nonostante le ottime regate di Strazzera, gli ha permesso di allungare e di andare ad aggiudicarsi il Titolo. Strazzera con tre vittorie e tre secondi posti ha tentato di recuperare lo svantaggio ma si è dovuto arrendere alla bella regolarità dell’avversario.
Il campionato di Trapani ha visto la regolare disputa delle dodici regate in programma che sono state corse sul bel campo di regata della città siciliana con condizioni varie che hanno visto effettuare porve sia con venti leggeri che con venti medi e sostenuti.
Enrico Strazzera con questo ottimo risultato corona una stagione effettuata tra alti e bassi ma tutta dedicata all’attività agonistica sia a livelli nazionale che internazionali. Inoltre il bel risultato conquistato al Campionato Italiano appena concluso gli permetterà di fare un bel balzo in avanti nella Ranking List Nazionale con buone possibilità di riuscire ad inserirsi in una delle due squadre di preparazione Olimpica che la Federazione Italiana Vela formerà nel 2010 in vista delle Olimpiadi di Londra del 2012. Alla conclusione dell’attività nazionale di quest’anno mancano ancora le due regate di Italia Cup di Torbole in settembre e di Monopoli in ottobre e se anche in questi due appuntamenti Strazzera dovesse ottenere buoni risultati, le probabilità di entrare a far parte almeno della squadra "B" potrebbero essere molto buone.
Intanto dopo il suo rientro a Cagliari, Strazzera sarà impegnato già dal prossimo fine settimana a Carloforte, dove con tutti i laseristi sardi sarà impegnato nel cercare di conquistare un altro successo nella settima e penultima tappa di Campionato Zonale ’09, organizzata nello specchio di mare della bella isola di S. Pietro dal Carloforte Yacht Club.

 

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Se vai su wikipedia e digiti Mitch Booth viene fuori una biografia che fa paura, con un palmares da brivido. Mitch, con dieci titoli mondiali sulle spalle, è universalmente conosciuto come il guru dei multiscafi e non c’è catamarano di un certo spessore che non abbia avuto la sua supervisione.
L’avevamo già incontrato qualche anno fa, quando Andrea Mura si cimentava col Tornado. Booth era venuto una settimana a Cagliari per dare due dritte ad un Andrea ancora digiuno di multiscafi.
L’abbiamo reincontrato a Gravedona in occasione dei Campionati Europei Hobie Cat dove si è presentato con la famiglia al gran completo: suo figlio più grandetto regatava al timone con una ragazza e a chiuso al quinto posto; lui con a bordo uno dei figli più piccoli ( ha cinque figli con due mogli) ha chiuso il Campionato in nona posizione. A noi ha colpito il fatto di vederlo sempre allegro e sorridente in tutte le regate, anche durante quelle occasioni in cui i più iniziavano a sbraitare .
Potevamo non metterlo in chiacchiera?
www.sailingsardinia.it

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Le premesse non erano le migliori. Freddo, pioggia e zero vento. Queste le condizioni che hanno trovato i quasi 200 Hobie Cat provenienti da tutta Europa a Gravedona, alla vigilia del The Hobie Cat European Championship 2009.
Tra questi 5 magnifici equipaggi del Windsurfing Club Cagliari, arrivati dalla Sardegna dei 40 gradi, del maestralone e del sole a picco di fine luglio.
Sandro Strazzera con Alessandra Mereu e Valentina Gessa, questa volta, con Irene Bezzi, hanno sofferto il repentino "cambio di stagione", mancando la qualificazione "in loco" per la Gold Fleet in regate difficili e combattute corse in condizioni limite i giorni della vigilia appunto.
Piero Gessa con Giuseppe Pilota, Antonello Ciabatti con Luisa Mereu e, infine, Daniele Ciabatti con Roberto Dessy se la sono invece presa comoda. Da prequalificati in Gold Fleet grazie alla posizione nel ranking italiano per 2008, hanno avuto la vita più facile dei loro compagni e sono arrivati belli (?), carichi e riposati a giocarsi il titolo continentale nella massima flotta.
Mercoledì 5 agosto, Gravedona ed il lago di Como hanno regalato alla flotta un sole splendente e la caratteristica Breva (così si chiama il vento locale che spira da sud) sin da mezza mattina.
Consegnate le vele alla Gold Fleet (si corre con vele tutte uguali fornite dalla Hobie) tutti gli Hobie sono andati in acqua, insieme verso il campo buttato tra Gravedona e Dervio.
Il colpo d’occhio è bellissimo. Tra Gold Fleet (64) e Silver Fleet (60) sono in acqua 124 Hobie Cat 16. Con loro anche 14 Hobie Cat 14, 25 Hobie Tiger, 16 Hobie Dragoon e 15 FX One. Insomma, quasi 200 Hobie hanno affollato il lago offrendo uno spettacolo esaltante.
In 2 campi paralleli, a ovest i 16, a est tutti gli altri, inizia la prima delle 4 giornate di regata, per 14 prove totali in programma per il Campionato.
Vanno molto bene Ciabatti-Mereu che chiudono la giornata al 5° posto, con ben 2 secondi nelle 4 prove corse. Bene anche Ciabatti-Dessy, al 15° posto. Stranamente non chiudono la porta Gessa-Pilota che navigano intorno al 40° posto.
I nostri, sono tutti concordi: il livello è altissimo. Non ci sono solo l’italiano, Griesmayer, l’olimpionico spagnolo Booth e i francesi rampanti Le Gal, Bader e Orion da tenere d’occhio, ma tanti altri meno conosciuti che però vanno come i migliori. E infatti si piazza in cima alla classifica un anonimo svedese, Tim Shuwalow, con parziali da schedina del Totocalcio (senza pareggi, ovviamente).
Secondo giorno, ancora 4 prove con la Breva un pochino più sostenuta. Le partenze sono difficilissime e mettono in crisi un po’ tutti, anche i migliori. Chi osa un po’ e sceglie il bordo a terra è costretto ad una bolina stile 4e70, con tante virate. I lati di poppa sono sempre diversi l’uno dall’altro.
I nostri confermano quanto fatto il giorno prima. Ciabatti-Mereu ancora al 5° posto in generale. Ciabatti-Dessy sempre al 15°. Gessa-Pilota continuano a lasciare la porta aperta al 41° posto. Lo sconosciuto Shuwalow continua a dominare sfoderando un passo formidabile, specialmente in poppa.
Terzo giorno. Con il fisico che mostra i primi segni di cedimento i nostri affrontano ancora 4 prove, questa volta con una Breva un pochino bizzosa per intensità e direzione. Ma è la partenza a continuare a mettere in crisi. La "bandiera nera" colpisce un po’ tutti i migliori. Ciabatti-Mereu ma anche Griesmayer, Le Gal e Bader, se ne beccano almeno una. C’è chi fa le cose in grande e se ne becca 3 di fila come Nicolucci che saluta così il podio. Shuwalow invece, è imperturbabile. Avanza con i suoi soliti parziali e si allunga inesorabilmente in testa alla classifica.
La giornata si conclude non bene per Ciabatti-Mereu che scendono all’8° posto, come al solito per Ciabatti-Dessy che, vittime anche loro di una "black flag", perdono una posizione e sono al 16°. Solita disastro per Gessa-Pilota che si confermano il 41° posto.
Invocato dai concorrenti, arriva un provvidenziale cambio di tempo.
Sabato il cielo è tutto chiuso, con pioggia e qualche fulmine. La Breva non entra, il fisico dei regattanti è ormai provato. Quello dei meno giovani dalla stanchezza, quello dei più giovani dalle numerose notti insonni. La classifica è ben definita. Così, saggiamente, il Comitato decide di non correre il rischio di chiudere un bel campionato con regate brutte e tecnicamente insignificanti e, tra l’entusiasmo dei concorrenti, comanda il "rompete le righe".
Si chiude così il The Hobie Cat European Championschip 2009. La vittoria nell’Hobie Cat 16, la classe regina, va agli svedesi Tim Shuwalow e Cecilia Colling che proprio sconosciuti non sono. Tim è australiano naturalizzato svedese e da 10 anni è nella top five mondiale dell’ Hobie Cat 16. Gli italiani Griesmayer-Canepa chiudono al 2° posto, felicissimi per essere tornati ai vertici dopo qualche anno di pausa, i giovani talenti francesi Bader-Souqut al 3° posto, pronti a rifarsi il prossimo anno.
I nostri chiudono contenti e soddisfatti (Gessa-Pilota appena meno degli altri) ma comunque disponibili ad un bilancio critico. Ciabatti-Mereu non hanno nulla da invidiare ai migliori se non, forse, un po’ di esperienza nelle grandi competizioni. Qualche regata "in continente" in più non guasterebbe. Alla vigilia della regata Ciabatti-Dessy avrebbero messo la firma per un 16° finale, salvo poi rendersi conto che con un po’ più di malizia i top ten non erano assolutamente lontani, anzi. Gessa-Pilota rimangono un mistero. Spesso vincono a mani basse nelle acque di casa (il che non è assolutamente facile) per poi perdersi nelle regate importanti (le vele? il peso eccessivo?). Comunque niente a cui non si possa porre rimedio rapidamente.
In Silver Fleet i nostri ottengono risultati decisamente migliori rispetto alle qualificazioni. Bezzi-Gessa chiudono all’8° posto, regattando molto meglio rispetto alle qualificazioni ed ottenendo qualche ottimo parziale. Strazzera-Mereu sono invece perseguitati dalla sfortuna e comunque, tra collisioni e disalberamenti, chiudono al 19° posto anche loro con qualche parziale di rilievo.
L’occasione per rifarsi è già in calendario appena dopo le vacanze estive, per il weekend del 4/5/6 settembre prossimi ai i Campionati Italiani Classe Hobie Cat 16 che si correranno a Calambrone presso Livorno. La regata non sarà internazionale come quella appena corsa, ma l’agonismo non sarà certo inferiore.

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fotoSi sta chiudendo con un bilancio positivo la prima stagione sul Melges 24 del Lampogas Sailing Team. Con la tappa di Torbole si è conclusa la Volvo Cup, il circuito di regate con il più alto livello agonistico , ospitato dai più importanti circoli velici del panorama nazionale. Alassio, Punta Ala, Lerici, Cagliari e Torbole sono state le località che hanno accolto la numerosa flotta dei Melges24 per un totale di ottantacinque barche. Un ottimo nono posto nella classifica finale della Volvo Cup premia i ragazzi di Lampogas, alla loro prima intera stagione sul competitivo monotipo. Dopo un primo approccio nel 2008 a bordo di un mezzo ancora tutto da scoprire (hanno partecipato al Campionato Mondiale di Porto Cervo) quest’anno si sono presentati con e le idee più chiare riguardo alla messa a punto del mezzo e con l’intenzione di essere puntuali a tutti gli appuntamenti. Vis Lampogas spera di confermare il trend positivo di tutto il 2009. Certo, per un team che nel 2007 ha vinto il titolo italiano nel Platù25, i risultati non sono completamente soddisfacenti, ma ricordiamo che quel titolo è arrivato dopo tre anni di gavetta nella classe. Ora i segnali ci sono, ed essere entrati nei top ten di questa classe in cui abbondano i professionisti è già un buon risultato.

Ora ai ragazzi di Lampogas, di cui Antonello Ciabatti, Chicco Vallicelli, Davide Pasini e Angelo Cara formano lo zoccolo duro, non resta che impegnarsi con determinazione per l’imminente appuntamento del Campionato Europeo di Hyeres, a cui sarà presente anche l’armatore Ferdinando Guareschi, e pianificare la prossima stagione forti dell’esperienza acquisita.

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Qualche mese fa volevamo fare un post per indicare Franco Ricci Man of the years 2009 per i successi dell’affollato Invernale di Capitana da lui organizzato per tutti i nuovi velisti sfornati dalla sua Scuola Italia in Vela; per essere l’unico armatore che, dalla Sardegna, riesce a portare nei campi di regata nazionali ben tre Melges24 ed infine per essere uno dei pochissimi che riesce a fare vela professionalmente gestendo diverse sponsorizzazioni presenti nelle sue barche. Ma allora ignoravamo che Franco nascondesse una naturale predisposizione alla professione di fotomodello. Pizzetto un po’ incolto, cappello selvaggiamente riccio, occhio celeste, fisico rotondeggiante quel tanto che non dispiace , carisma da lupo di mare, sono le caratteristiche che l’hanno portato ad essere testimonial della prossima campagna pubblicitaria della mozzarella Arborea. "E’ stata una campagna pubblicitaria a costo zero, quasi gratis" Scherza affettuosamente Francesco Casula direttore di Arborea. "Gratis relativamente, perché questa parola difficilmente si abbina a Franco Ricci"
"Relativamente gratis???" ribatte Franco "totalmente gratis e tu non mi devi sputtanare su quel tuo cavolo di blog!" Ma noi lo incalziamo:"Ma ora che ti si sono aperte le porte dello star system continuerai con la Scuola Vela?"
"Ma vaccagare!"
Insomma ormai sembra proiettato verso una fama nazionale che difficilmente un velista riesce a raggiungere. E a mettere benzina sul fuoco ci sono quelli del Giornale della Vela che pubblicano un articolo, sempre su Franco, ringraziandolo per le donne ( le belle allieve della Scuola Italia in vela) che porta in tutti i campi di regata.
Ma si sa, intorno ai personaggi dello spettacolo le belle donne non mancano mai!

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"Paola guarda che questo è pericoloso! Fai in modo che incontri Vincenzo se no chissà cosa va a scrivere sul suo blog!" Così ha scherzato Luciano Randaccio con la segretaria di Vincenzo Onorato per caldeggiare il nostro incontro con il Presidente della Moby Lines. E, grazie alla gentilissima Paola, alla fine ci siamo riusciti, siamo riusciti a scambiare quattro chiacchiere con l’armatore italiano con la A maiuscola. Eh sì, perché noi pensavamo fosse più facile trovarlo prima e dopo le regate dei Farr40, ma in realtà, per un personaggio del suo calibro ogni minuto è preziosissimo.
Vincenzo però con noi è stato disponibilissimo, e come vedete dal video ci ha ben spiegato la modalità per ottenere lo sconto del 50 % sui traghetti Moby Lines.
Poi,visto che io sono rimasto "fregato" (come ha scherzato lo stesso Onorato) per aver già fatto i biglietti per gli Europei Hobie Cat, sarebbe interessante che voi ci faceste sapere se la scontistica funziona veramente. Quindi, fate biglietti Moby e fateci sapere se e come riuscite pagare col 50% di sconto.

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Dopo tanto parlare di Cayard, Hutchinson, Vascotto e C. finalmente torniamo a occuparci delle manifestazioni più consone a Sailing Sardinia: la Zietto Cup. Idea partorita da Niccolò Olivari (chiamato appunto Zietto dai suoi ragazzi), storico allenatore dello Yacht Club Cagliari, l’evento è nato per far divertire i velisti più giovani, e per fargli capire che la vela è soprattutto GIOCO. Ormai da tempo la vela dell’Optimist è carica di agonismo, troppo agonismo che spesso fa dimenticare (in primis a noi genitori) che lo sport della vela deve essere vissuto come sano divertimento utilissimo per far crescere i nostri ragazzi. E alla Zietto Cup di divertimento ce n’è stato in abbondanza.
In due boe piazzate tra la prima fermata e Marina Piccola, i ragazzi si sono cimentati in tre discipline: Slalom, Superslalom e Freestyle. Le prime discipline si sono svolte su un percorso a otto, tutto al traverso, in cui era molto importante sapersi destreggiare in mezzo ad una agguerrita flotta (poco più di venti i partecipanti). Nello Slalom si partiva in batterie fino ad arrivare ad una finale di sei velisti, mentre nel Superslalom si partiva tutti assieme con conseguente "roglio" (confusione nel linguaggio di Niccolò) alla prima strambata. Nel Freestyle invece i ogni singolo velista sfoggiava un repertorio di improbabili manovre eseguite con l’Optimist. Questa è forse stata la disciplina più divertente, in cui i ragazzi hanno dato libero sfogo alla loro creatività e alla loro voglia di divertirsi. Abbiamo visto chi andava in piedi, chi faceva la verticale, chi virava davanti all’albero, chi virava passando in piedi sullo specchio di poppa, virate senza timone, impruate, impennate….e spesso si finiva con un bel tuffo a mare. Ah , e le classifiche?
Beh il trionfatore di questa prima edizione della Zietto Cup è stato sicuramente Josef Maleci che si è portato a casa la vittoria nello Slalom e nel Superslalom mostrando le sue doti nel sapersi destreggiare in mezzo alla confusione di una flotta concentrata in un ridottissimo percorso. Nella finale dello Slalom Josef ha messo dietro nell’ordine Carlo Ciabatti, Andrea Ferrero, Greta Attardi, Enrico Porqueddu e Nicola Ciabatti. Nel Superslalom Yosef ha tenuto testa ad una flotta indemoniata guidata da Nicola Sego Alberto Podda ed altri venti ragazzi tra cui qualche intruso come Federico Marcis e Andrea Ferrero ormai grandetti per l’Optimist.
Nel Freestyle una finale a tre tra Andrea Ferrero, Fabio Piludu e Carlo Ciabatti ha messo in crisi la giuria. I "numeri" visti sono stati incredibili e anche tutti i bagnanti della prima hanno potuto ammirare le evoluzioni di questi tre giovani. È stato Carlo Ciabatti a spuntarla di strettissima misura su un intraprendente Andrea Ferrero che a sua volta ha sopravanzato uno strepitoso Fabietto.
Nella combinata tra le tre discipline è quella volpe di Josef Maleci a dominare, grazie a, come già detto, alle due vittorie in Slalom e Superslalom
Poi tutti a terra per l’originale premiazione messa su da Niccolò. C’era il Trofeo "Reganasa Contrabasa" ( ma che vuol dire???) poi il Trofeo "Chi c’è c’è chi non c’è non c’è" e il mitico trofeo "Zietto". Poi lo spontaneo rinfresco offerto dalle mamme dei ragazzi.

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Finalmente oggi li abbiamo visti dal Poetto. Peter Reggio, grande e stimato capo del Comitato di Regata ha infatti optato per il campo di regata che forse noi sardi amiamo di più. E dalla spiaggia dei centomila qualcosina siamo riusciti a vedere. Scontata la vittoria di Nerone, c’era da vedere chi si accapparrava il secondo posto. E sono stati i tedeschi di Struntje Light a strappare il secondo posto ai Campioni del Mondo di Barking Med. Delusione per i Mascalzoni che chiudono al quarto posto. I nostri di Janas hanno fatto tutto il possibile, ma ormai in questa vela per professionisti c’è poco spazio per improvvisazioni, neanche se a provarci c’è un tal Roberto Pardini con il meglio del suo team.

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