funeraleSe n’è andato Beppe

Io e Lucia l’abbiamo saputo da Cino che aveva bisogno di dividere con qualcuno un attimo di …

L’abbiamo conosciuto al Giro, di cui era parte integrante fino a quando i suoi problemi di salute non glielo hanno impedito, ed è stato un compagno di viaggio prima e un amico poi.

Uno che hai sempre conosciuto, prima anche di incontrarlo, e che mi ha regalato, senza neanche accorgersi di quanto valessero, racconti, episodi, profumi e aneddoti della sua vivacissima vita trasmessi nel suo modo irresistibile e leggero con uno stile tutto suo.

Era un uomo di passioni ed era entusiasta e curioso per natura, segnale di un intelligenza acutissima che traspirava dai suoi articoli, mai banali né prolissi ma frizzanti e divertenti e che, negli anni, sono stati il piacere dei suoi lettori.

I suoi "Puntini" sulla Gazzetta dello Sport erano, al Giro, i primi ad essere letti e tutti noi siamo stati in maniera spassosissima oggetto del suo acuminato spirito.

"Io col pesce mi do del tu" diceva da grande amante della buona tavola e soprattutto della cucina di pesce.

E’ stato la nostra guida gastronomica per tutta Italia ma soprattutto nel sud,

luogo delle origini del padre, e di cui sentiva profondamente le radici e di cui amava il sole e il clima.

Ho due vivissimi ricordi di Beppe; il primo è quello di un a cena a casa, a Oristano, con Cino.

Era il compleanno di Beppe e il dopocena ci ha regalato un fiume di ricordi, soprattutto della Coppa America naturalmente, i retroscena sconosciuti che i nostri due ospiti ci hanno raccontato intrecciando eventi e fatti che sono ormai la "Storia" della vela.

L’altro è una fuga col gommone, a Gallipoli, io e lui siamo andati nell’isolotto davanti alla baia dove aveva scoperto, nelle sue indagini culinarie instancabili, esserci una colonia di ricci "speciali".

I ricci, soprattutto se paragonati a quelli della costa Oristanese, non erano granchè ma la giornata passata a chiacchierare coi pescatori del posto è stata indimenticabile; gente del sud che, col i piedi in acqua mangiava ricci e beveva vino godendo della dialettica sopraffina e del caldo umorismo di quell’uomo del sud con accento genovese.

Un uomo "Da bosco e da riviera", per usare uno dei suoi modi di dire, un vero Signore e una persona speciale che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e che ci mancherà.

 

Ciao Beppe

Gian Michele e Lucia

 

 

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One Response to “Un saluto a Beppe Barnao”

  1.   mc porc Says:

    Leggo della scomparsa di Beppe Barnao, caro amico e compagno di viaggi in due olimpiadi e una dozzina di viaggi-windsurf negli anni 80.Indimenticabile quello alle Barbados nell’83 quando dividemmo la stanza insieme e ci raccontammo la vita. Condivido le belle parole di Gian Michele e Lucia. Era un signore, un simpaticone ligure che conosceva la vela come pochi. Addio Beppe !