Non vorremmo gasarla troppo, ma Elena Puddu è il fenomeno del 2009. Cadettina appena diventata Juniores, Elena sta facendo vedere i sorci verdi ai suoi compagni più esperti. E la cosa non è sfuggita agli allenatori Nazionali che l’hanno subito convocata al raduno femminile della classe che si è tenuto la settimana scorsa a Scarlino. Elena, bravissima, ci ha inviato un resoconto di questa esperienza.

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Ciao a tutti, ero appena tornata da Formia quando a casa mi arrivò una lettera di convocazione dalla F.I.V. che mi invitava a partecipare ad un raduno nazionale femminile a Scarlino;ero l’unica della Sardegna e quindi ero in difficoltà per il trasporto della barca, allora assieme a Maurizio abbiamo telefonato all’ istruttore nazionale Massimo Giorgianni per chiedergli se poteva, gentilmente, procurarmi una barca, pensate che se l’è portata da Trieste !!!!
Il 7 Maggio sono partita da Elmas assieme a mio padre con la vela in valigia e siamo andati a Pisa dove è venuto a prenderci mio cugino; mio padre è andato in treno sino a Napoli, mentre io ho continuato per Scarlino. Quando sono arrivata non conoscevo nessuno e quindi ero zitta, ma a fine serata conoscevo già tutti. Eravamo 16 ragazze provenienti da varie regioni italiane e in più una ragazzina maltese molto simpatica che, però, parlava solo l’inglese!!! Io ero la più piccola e Massimo mi chiamava " mosca atomica " perché non stavo mai ferma e correvo sempre. Ho fatto amicizia con tutte e mi sono divertita moltissimo.
Gli istruttori che ci hanno seguito in questi tre giorni sono stati Marcello Turchi e Massimo Giorgianni, i tecnici della nazionale. Il nostro programma giornaliero era: sveglia alle h 7,15 per andare a correre attorno al villaggio e fare stretching, fare colazione, prendere le borse e andare al circolo. Appena arrivavamo al circolo mollavamo le borse dentro il caseggiato e andavamo allo scivolo ad armare le barche, poi andavamo a fare teoria sugli esercizi del giorno, mangiavamo un piatto di pasta, ci cambiavamo e poi uscivamo. Il primo giorno c’erano 15 nodi circa; ogni giorno abbiamo fatto molte manovre e poi abbiamo lavorato molto sul lasco, infine venivamo filmate e dopo cena discutevamo gli errori o gli argomenti del giorno. Il secondo giorno c’erano all’incirca 12 nodi anche se poi è sceso sugli 8-10 nodi. Abbiamo sempre fatto manovre di riscaldamento e poi abbiamo imparato un nuovo esercizio che si chiama a " DOPPIA V " : consisteva nel mettere una boa, piazzarsi nella parte sinistra, fare retro-marcia, cambiare mura e raggiungere in bolina la parte destra della boa, fare di nuovo retro-marcia e cambiare mura, infine partire in bolina dalla parte sinistra della boa, abbiamo fatto un po’ di confusione in questo esercizio, ma ce l’abbiamo messa tutta. Dopo l’allenamento siamo andate a farci una bella doccia e poi a vedere i filmati e cenare. Il terzo giorno non siamo andate a correre ma abbiamo fatto la colazione prima e siamo subito andate al circolo a preparare le barche, non abbiamo fatto teoria ma abbiamo mangiato un panino, ci siamo cambiate e siamo subito uscite. Abbiamo fatto le solite manovre e poi abbiamo fatto un paio di regatine: io ho fatto un primo, due terzi, un settimo e un ottavo. Infine abbiamo fatto la foto di gruppo. Ringrazio gli istruttori Massimo Giorgianni e Marcello Turchi, senza dimenticare i miei istruttori cagliaritani Stefano, Maurizio e Nicolò, che mi hanno permesso di fare questa bella esperienza.
Buon vento
Elena

 

 

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3 Commenti to “Il primo appuntamento in Nazionale”

  1.   forza Elena Says:

    ti meriti tutto…brava tanti complimenti

  2.   wendy Says:

    Brava Elena, sei la migliore!!

  3.   romeo Says:

    bravissima ma mi porti in barca con te?
    non ho molta pratica con l’acqua…….
    Ti salutano Costanza e il cugino autista.