Il Meeting del Garda è sempre un appuntamento da non perdere. I numeri sono spaventosi con i mille optimisti che invadono tutto l’alto Garda. Quest’anno la crisi ha colpito anche questo evento con una notevole riduzione dei partecipanti rispetto all’edizione dello scorso anno. Dalla Sardegna un bel gruppo è partito per buttarsi in questo marasma di barche, divise in flotte di svariati colori. 

Tra i cadetti in evidenza Carlo Ciabatti che chiude tutto l’evento quindicesimo su circa centocinquanta barche tutte in un unica flotta. Tra gli Juniores (oltre 600 in regata) solo tre dei nostri raggiungono la prestigiosa Gold Fleet e sono Josef Maleci, Luca Strazzera e Francesco Murgia. Ed è proprio a quest’ultimo che abbiamo chiesto un resoconto su questo particolare evento.

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CLASSIFICHE

 

Come sapete per noi sardi arrivare al lago di Garda è molto impegnativo, ma ne vale sicuramente la pena. Per chi ama la vela come noi, assistere ad una manifestazione con centinaia e centinaia di barche è uno spettacolo affascinante che ci fa restare a bocca aperta anche perché regatiamo con ragazzi di tutto il mondo.

Diversamente dall’anno scorso abbiamo trovato delle condizioni climatiche caratterizzate da un bel  tempo caldo e da vento leggero. In sole due prove il vento da sud chiamato Ora ha toccato punte di 27 nodi. L’anno scorso invece vento forte, freddo, pioggia e talvolta neve.

Questa regata  per noi sardi è stata molto importante soprattutto per le partenze affollate e agguerrite con voli da 160 regatanti.  Mi sono scontrato diverse volte con avversari molto grintosi e cattivi, in modo particolare con i ragazzi stranieri e ci ho rimesso due bandierine.

La cosa più difficile per noi, oltre la partenza, era la scelta del bordeggio perché si doveva fare attenzione al rinforzo del vento che si abbatteva sulle montagne.

Questa spettacolare trasferta credo sia molto utile per migliorare velisticamente. Quest’anno siamo riusciti a piazzare tre juniores nel gruppo dei Gold . Sono contento delle prestazioni della nostra squadra, anche se ha ragione Stefano (l’allenatore) a dire che dobbiamo essere molto più aggressivi e veramente cattivi. Sono sicuro che l’anno prossimo andremo ancora meglio.

Voglio fare i complimenti al mio grande amico Carletto per la sua grandissima prestazione tra i cadetti e ringraziare tutti quelli che mi hanno permesso di fare una settimana sul Garda sperando che si possa tornare anche l’anno prossimo, anche perché vogliamo provare gli scherzi che ci ha suggerito lo zio di Silvio.

Ciao Francesco

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