Due prove valide per la prima giornata della Volvo Cup Melges 24. La classifica provvisoria premia Riccardo Simoneschi davanti a Nicola Celon e a Christoph Barrue.
"Là fuori c’è da divertirsi…" Stefano Rizzi, in banchina, guarda le bandiere della diga foranea stese e vibranti ad assecondare un vento che preannuncia una giornata di emozioni "Melges". E la giornata non ha certo tradito le aspettative.
Si parte con lo skipper meeting all’ombra di Casa Volvo e le condizioni sembrano perfette perché tutto possa partire secondo copione.
In realtà, appena il briefing tecnico viene sciolto, sulla Baia di Alassio si abbatte il più classico dei groppi. Bisognerà attendere almeno un’ora in più rispetto al previsto per il primo start della stagione.
Parte bene Riccardo Simoneschi su F.lli Giacomell Audi Power. Premiato dalla scelta di navigare sul lato a terra del campo di regata, stacca subito gli inseguitori e domina la prova fino alla fine.
Secondo sul traguardo Alberto Bolzan alla barra di Pilot Italia, in netto recupero dopo qualche difficoltà registrata alla prima ammainata.
Il tempo di spostare il campo di regata per vedere subito partire la seconda prova.
Raggiunge la flotta anche Billo Baccani dopo la sostituzione della randa. Ottima la sua prova che si infrange però sull’ultima bolina. In seconda posizione dietro Nicola Celon, rompe il gennaker e scivola al sesto posto. Ne approfitta Simoneschi che con un primo e un secondo posto guida la classifica provvisoria.
Ottima giornata anche per Nicola Celon che al timone di Fantastica di Lanfranco Cirillo mette a segno un terzo e un primo: è secondo assoluto.
Numerosi ritiri per danni alle vele, o più semplicemente perché, per qualcuno, le condizioni erano davvero un po’ troppo estreme: a testimoniarlo straorze, strapogge e ingenuità di vario genere, risoltesi senza conseguenze per gli equipaggi.
Di certo per essere la prova d’esordio del circuito non si è davvero scherzato: i protagonisti della classe, i professionisti, sono subito partiti al meglio e nei primi dieci troviamo i soliti noti: da Favini a Bolzan, da Valerio a Bursic.
Ottime prestazioni anche per alcuni corinthian, i non professionisti della classe: primo della categoria il norvegese Oyvind Peder
Jhare su Tonsberg (unidicesimo assoluto) seguito da Giovanni Debiasi (quindicesimo assoluto) e da Gianluca Grisoli (diciassettesimo assoluto) su Ma.Gi.E.
Dal rientro a terra partirà il test che la Classe Italiana Melges 24 sta verificando: un sistema sperimentale di informazione rivolto ai concorrenti. Gli armatori riceveranno sui propri telefonini messaggi SMS riguardanti la gestione dell’Albo Comunicati. Dopo la verifica operativa del nuovo servizio verrà deciso l’utilizzo nelle successive tappe Volvo
E sempre in tema di novità, in mattinata è giunto in porto anche l’Avenir, l’Harmony47 di Ferdinando Acerbi. Sarà l’hospitality boat di questa prima tappa della Volvo Cup: un’occasione per il velista bresciano per promuovere ulteriormente il suo progetto. Disabile inseguito a un incidente subacqueo, grazie a tenacia, forza d’animo, forte educazione e tempra sportiva, Ferdinando sostenuto dalla famiglia e dagli amici di sempre, ha voluto perseguire la sua passione per il mare dimostrando come non sia necessario rinunciare ai propri sogni, nonostante le difficoltà che la vita pone innanzi. E’ nato così il progetto Why Not che lega Ferdinando a un gruppo di velisti professionisti coi quali ha già pianificato la partecipazione a Millevele, Giraglia, Barcolana e ARC: un calendario fitto e impegnativo per diffondere il verbo della positività.
Da domani in Casa Volvo riprenderà la tradizionale consegna dei capi di abbigliamento personalizzati che Conte of Florence realizza per ogni singola tappa del circuito. Si rinnova infatti il binomio Volvo Cup – Conte of Florence, la nota azienda di abbigliamento per lo sport e il tempo libero, che ormai da otto anni non solo segue il circuito ma gli ha dedicato un’apposita linea, ha dunque scelto di proseguire la partnership disegnando capi ad hoc per ogni tappa.
Affiancherà l’intero "mese della vela" anche il marchio più goloso: quello di Noberasco che anche quest’anno non ha voluto mancare all’appuntamento velico alassino.
Di più, durante le tre settimane di questo fitto calendario velico nel cuore di Alassio, nella centralissima Piazza Matteotti, un apposito stand sarà il richiamo per tutti i passanti, un invito a spingere lo guardo sulla Baia del Sole, per vedere splendere le vele delle flotte di questo straordinario esordio di stagione.
Sabato sera proprio qui si terrà una serata "mojito & crepes" in collaborazione con noti esercenti del centro cittadino che hanno saputo riconoscere nella Volvo Cup un’occasione per farsi conoscere e apprezzare.
Ogni giorno, dopo il termine delle regate, video riassuntivi e interviste ai protagonisti verranno postati sul sito canale YouTube della Volvo Cup (http://www.youtube.com/MediavipVolvoCup) e sul sito del circolo organizzatore (http://www.cnamalassio.it/).
Tra i sardi fanno scalpore le prestazioni di Grendi, il Melges timonato da Lorenzo Gemini con a bordo un equipaggio misto tra 420isti e ragazzi della Scuola Italia in Vela. Una prima prova strepitosa chiusa al sesto posto e una sfortunata seconda prova finita male per la rottura del Gennaker. Ma la cosa che fa onore ai ragazzi di Grendi è che stanno correndo con la barca di gran lunga più vecchia di tutta la flotta!!
Esordio negativo invece per gli altri con Arborea nelle retrovie e Lampogas con due ritirati per avaria (rottura bompresso e rottura agugliotti del timone)
Riccardo Piseddu, su Endorphine è 26 con un equipaggio tutto lombardo.
foto di Pierrick Contin
Tag:2009, alassio, melges

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21 Marzo 2009 at 14:38
Se ad Aurelio gli legate una bottiglia di birra sul bompresso non le ferma più nessunoooo…hahahahahaha!!!!