La formula segreta per i rating a Capitana…e le prime polemiche
Scritto da: Blog Admin in Vela L’Invernale di Capitana sta riscuotendo un successo incredibile quasi inspiegabile. In un periodo di crisi generale per tutta la vela in questo invernale alternativo c’è un’affluenza degna della "Tiscali". E Capitana rimane anche un po’ fuori mano, visto che per raggiungere il campo di regata da Cagliari bisogna sorbirsi più di cinque miglia di navigazione. Perché le regate d’altura tradizionali hanno una media di 5-7 barche e a Capitana abbiamo avuto in mare più di cinquanta imbarcazioni? Qual è il segreto di questo successo?
Noi abbiamo provato ad analizzare i motivi di ciò.
-Il primo punto a favore di Capitana è la semplicità e lo spirito casereccio di tutto l’evento. Per darci un’idea, ricordiamo l’anno scorso quando i comunicati erano fatti verbalmente sulla linea di partenza. Per variazioni Franco Ricci urlava a tutte le barche ciò che cambiava. Se il vento variava di qualche grado la partenza veniva data lo stesso. Sì, il campo non è perfetto, ma sempre meglio di lunghe attese in mare. E le bandiere? Beh, se una mancava veniva subito sostituita dalla prima maglietta trovata in barca giuria (quando la barca non era sostituita da un gommone) Insomma tutto fatto "alla buona", ma alla fine il risultato è stato eccezionale.
- Il costo contenuto. Partecipare l’anno scorso costava 10 euro a barca per giornata. Senza ulteriori balzelli per certificati di stazza ecc. Se uno partecipa a una giornata pagava 10 euro a due 20…Non c’è da pagare l’intera cifra per tutto il Campionato. Massima elasticità nell’accettare iscritti senza nessun tempo limite. E’ capitato che qualcuno si sia iscritto direttamente in mare.
-I compensi. I compensi, si sa, sono il problema storico dell’altura. Qui si usa una semplice formula riportata in fondo al post. Niente più calcoli difficili, polari, ecc. Sarà giusta, sbagliata? Chissà, ma almeno è facile da capire e da applicare
-La visibilità. Grazie al supporto dell’Unione Sarda le regate a Capitana hanno avuto una buona visibilità e anche con Sailing Sardinia abbiamo dato ampio spazio a questo evento grazie soprattutto alle continue informazioni che ci arrivavano dalla SIV. Noi siamo presenti a quasi tutte le giornate di Capitana e grazie al contributo fotografico di Roberto Marci (se anche gli altri lo chiamassero a tutte le regate!!) abbiamo dato un buon risalto a tutto l’evento.
-La socializzazione. Finalmente un post-regata in cui tutti si trovano a chiacchierare della giornata appena trascorsa. Con l’economica formula del "porta tu ce porto anch’io" c’è un momento di aggregazione sociale che nelle altre regate d’altura è proprio sparito.
Questi sono a nostro avviso i punti di forza dell’Invernale di Capitana che sta un po’ sorprendendo tutti per l’indice di gradimento riscosso. Ora con l’ufficializzazione FIV tutto è svolto molto più in official-mode, ma questo non sembra aver spaventato i regatanti. Franco Ricci ci ha comunicato che le iscrizioni continuano ad arrivare e per la seconda giornata (il 30 Novembre) ci sia aspettano ancora più barche.
Formule per calcolare il tempo corretto
1. Si calcola il totale degli abbuoni
Tabella abbuoni
Caratteristica Abbuono
Barca 10 o più anni 0,1
Barca 15 o più anni 0,15
Barca 20 o più anni 0,2
Rolla fiocco 0,25
Salpa ancore 0,25
Rolla randa 0,25
Vele in dacron 0,2
Vele in mylar/pentax 0,1
Vele in kevlar 0
Equipaggio fino a 3 persone 0,2
2. Si calcola il tempo reale corretto con gli abbuoni
Tempo-Reale-con-Abbuoni = Tempo-Reale * (1 – Abbuoni / 100)
3. Si calcola il Rating
Per calcolare il rating si utilizzano:
L.F.T. = lunghezza fuori tutto in metri
S.V. = superfice velica in metri quadri
Dis. = dislocamento in migliaia di chili
Rating = ((0,17 * L.F.T. * (S.V. ^ 0,5)) / (Dis. ^ 0,33))
4. Si calcola il tempo corretto valido per la classifica
Tempo-Corretto = Tempo-Reale-con-Abbuoni * ((RADQ (Rating) * 2,6) / 10


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