Sul sito dei nostri amici di Adessovela c’è la prova in anteprima mondiale del nuovissimo giocattolo Melges, il 20. Che barca! Sembra proprio la barca che mancava. Semplice semplice semplice sembra voler essere la filosofia di questa nuova creatura. Divertimento allo stato puro eliminando tutte le rotture di balle che troviamo nelle altre barche. Velocità incredibili, manovre ridotte all’osso, soluzioni geniali per tutto ciò che in altre barche era un po’ contorto e super-facilità per il trasporto. Pensate che per trasportarla non bisognerà neanche staccare le sartie. Certo, è più una deriva che un’imbarcazione d’altura, però almeno qui, quando si sbaglia, non si finisce (o non si dovrebbe finire) in acqua. Ma il punto cruciale è: avrà successo? La barca ha già un concorrente, il Laser SB3 che in Italia non ha spopolato. Il nome Melges è una garanzia, una griffe, e gli italiani per un capo griffato sono pronti ad indebitarsi. Che impatto avrà nel mondo delle regate? I ragazzi di Adesso Vela la stanno pompando da morire (Filippo che percentuale hai sulle vendite?), ma noi viviamo in terra sarda e siamo il terzo mondo della vela, soprattutto perché la realtà economica nostra è ben diversa dal resto d’Italia. Un altro monotipo si affaccia nel panorama velico italiano, uno più nuovo, innovativo, bellissimo. Ma ora non sono troppi tutti questi monotipi? Prima c’era il J24. Per essere tra i toghi dovevi regatare sul J, se no eri uno sfigato. In Sardegna siamo riusciti a mettere su una bella flotta che, per fortuna, è ancora molto frequentata. C’è stato un timido tentativo coi Beneteau 25, ma solo Franco Ricci ha portato in giro i suoi a far regate. Nel 2007 siamo riusciti ad avere i primi Melges24 della SIV (Se non ci fosse Franco!!) che hanno fatto le Volvo Cup. Si sta cercando di lanciare il Melges24 e pare che al prossimo invernale di Capitana ci siano sei imbarcazioni per questa classe (contro i venti J24 previsti). E mentre stiamo cercando di far partire il 24 ora ci proponete il Melges 20??? Eh no! Non riusciamo a starvi dietro! Già col 32 (per fortuna costa un botto di soldi e quindi in pochi se lo potranno permettere) ci state portando via Pardini, e col 20 cosa volete fare? No, siete troppo avanti! Aggiungiamo un’altra classe all’intricato circuito dei monotipi in Italia? Facciamo nuovi campioni creando ancora più confusione tra i media?
Quando andavo col windsurf io mi spacciavo (soprattutto con le ragazze) Campione del Mondo. E nessuno poteva contestarmelo!! Sì, perché avevo vinto in Francia il Campionato del Mondo (Oh non ridete, la regata si chiamava così!) Slalom Bic. L’evento non era altro che una regatina promozionale della Bic per lanciare una sua nuova tavola. Io ero uno dei tanti Campioni del Mondo di windsurf che circolavano in Italia perché c’erano un casino di classi di windsurf ed altrettanti Campioni. I giornalisti non sapevano a chi dare ascolto, erano disorientati. E spesso capitava che la regata della parrocchia, se pubblicizzata bene aveva ben più risalto di una regata in cui trovavi personaggi della Coppa del mondo (quella vera) Poi dopo un paio d’anni di grande confusione il windsurf è crollato è ora i suoi numeri sono diversi zero in meno a quelli di una quindicina di anni fa. Ma non è che vogliamo fare lo stesso con questa storia dei monotipi??? Ho vissuto questi ultimi cinque anni a sognare le regate in Melges24, ho sognato di regatare ad armi pari contro i più grandi velisti italiani, ho sognato le planate col gennaker, ho sognato i giri di boa con 70 barche, e ora che ci sono riuscito voi volete rovinarmi il giochino confondendo le idee agli armatori col nuovo Melges 20?? Volete ridurre la flotta dei 24 per alimentare il vivaio dei 20? Eh no ragazzi, così non si fa!! No, proprio non si fa!!
Certo che se ce ne mandaste uno a Capitana, alla scuola del solito Franco Ricci….magari Sailing Sardinia potrebbe cambiare atteggiamento verso questa classe.
Antonello
Tag:2008, melges, melges20

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26 Ottobre 2008 at 00:21
però sarebbe un bel compromesso il 20
26 Ottobre 2008 at 15:01
Caro Antonello,

).
grazie innanzi tutto per averci citato.
Quando finiamo su Sailing Sardinia siamo sempre molto contenti, i nostri contatti aumentano considerevolmente
Al 20 abbiamo dedicato molto tempo su AV perchè ne abbiamo avuto l’occasione, nell’ultimo periodo si è creato un forte legame con Melges Europe che ci porta ad avere spesso delle anteprime (ma nessun profitto purtroppo..
Sulla frammentazione dei monotipi è impossibile non darti ragione, sopratutto nella fascia 20-25 piedi si è veramente visto di tutto negli ultimi anni con molte barche rimaste al palo.
Io credo che il Melges 24 sia tutt’ora la più equilibrata ma vittima di una certa esasperazione.
Tu che sei riconosciuto da tutti come un ottimo velista sai bene di cosa parlo.
Devi avere sempre lo stesso equipaggio, super allenato, che muore alle draglie, vele nuove ecc. ecc.
In questo frangente si inserisce il 20 che abbasserà la soglia di difficoltà, solo 3 persone, niente hiking, niente paterazzo, niente carrello randa, bottoni per contingentare le vele ecc. ecc.
Credo che questo sia il razionale della barca.
Insomma credo ci sia spazio per tutti e 2, quando poi la proverai nella termica di Cagliari vedrai come cambierai idea.
Ci vediamo sicuramente nel 2009 con i Melges 32, poi se nasce anche la classe Melges 20 chissà …..
26 Ottobre 2008 at 15:03
p.s. : non sapevo fossi un Campione del Mondo anche tu.
Bravo! Io come top score ho un quarantesimo ad un campionato italiano Europa
27 Ottobre 2008 at 13:21
Pinzo campione del mondo!!!!
27 Ottobre 2008 at 17:09
Bello il blog di adesso vela. Essenziale preciso puntuale. Un vero Blog per i regatanti. Bello quasi come sailing sardinia