Una proposta indecente: eliminare tutte le regole di regata
Scritto da: Blog Admin in Vela
In tanti blog che trattano la vela è comparso questa intervista shock di Gurra Krantz, America’s Cup e Volvo Ocean Race alle spalle, alla rivista Seilas ha dichiarato di essere convinto che per rendere la vela televisivamente "appetibile" occorre semplificare le regole di regata togliendole TUTTE.
Una sola regola: se c’è una collisione tra due barche vengono squalificate tutte e due.
Krantz ha detto di stare pianificando una regata di questo genere per il prossimo anno in Svezia.
Sono sempre stato sostenitore di una semplificazione del regolamento che rimane sempre troppo interpretativo e molto spesso mi è stato dato del pazzo quando sostenevo la regola unica del CHI E’ AVANTI HA RAGIONE, già abbondantemente usata in regate di windsurf con ottimi risultati. A parte questi estremismi comunque una cosa è certa: il regolamento di regata è troppo complesso e i giudici sono tante volte in difficoltà nell’applicare le regole. Un esempio? La definizione di giusta rotta. Come fa un giudice a giudicare se una barca sta facendo la giusta rotta? Uno può dire "secondo me" la giusta rotta è questa o quella, ma non si può dire oggettivamente qual’è la vera giusta rotta. Un altro esempio? Le famose due lunghezze (ora sono diventate tre?) dalla boa. Come si fa in mare a sapere esattamente dove iniziano le famose due lunghezze. Anche qui si può dire "secondo me è dentro le due lunghezze", non "è dentro le due lunghezze". Vogliamo poi parlare del pompaggio? Con questa regola i giudici hanno ampi margini per dare libertà alle loro personali opinioni sul pompaggio. Ogni regata ha un giudice che applica la regola secondo il suo pensiero. Personalmente penso che questa sia la prima regola da eliminare.
Antonello
Questo pomeriggio abbiamo chiesto ai velisti incontrati a Marina Piccola cosa ne pensavano dell’idea di Gurra Krantz. Ci piacerebbe sentire anche le vostre opinioni. Lasciate un commento
Tag:regolamento

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12 Ottobre 2008 at 07:49
La proprosta di Krantz è una chiara provocazione. Il regolamento va sicuramente semplificato e anche molto, ma delle regole, poche, ci devono essere
12 Ottobre 2008 at 20:43
Il regolamento va bene così com’è! Dovete solo studiarlo meglio perchè in pochi lo conoscono bene
12 Ottobre 2008 at 22:49
Il regolamento ha qualche lacuna, ma sono anni e anni che viene aggiornato e ora siamo quasi alla perfezione
13 Ottobre 2008 at 10:13
oh Pinzo, non ce n’è uno che la pensi come te!! In democrazia questo ha un valore, o no? Comunque, per aggiungere la mia inutile opinione a quella degli altri, anche secondo me è una catzata. La vela è uno sport difficile, lo è sempre stata, con numerose regole, e praticamente nessun giudice in mare a farle applicare (a parte le noiosissime regate match race, con gli umpire). E questo perchè il tutto si basa sull’antichissimo e anglosassone “gentlemen agreement”. Ora il fatto che non vada più bene secondo alcuni, probabilmente è dovuto alla mancanza di gentlemen, anche sui campi di regata,e questo è un fatto. Aumentiamo il “livello culturale”, invece di fare diventare i campi di regata delle piste di autoscontro, come le nostre strade, ormai. Sarebbe un viatico per riempire le regate di imbecilli, e ce ne sono già troppi, me compreso, naturalmente. Diventerebbe un pò come il football americano, che senza le regole base del rugby non è bello come il rugby, ma è solo una rissa per arene. Lasciamo le cose come stanno, semmai lavoriamo per migliorare le interpretazioni, che come hai detto tu stesso, e qualcuno degli intervistati, sono l’anello debole della catena. Grazie.
13 Ottobre 2008 at 10:28
Beh, ammetto che sono un pò troppo radicale, ma ti assicuro che la regola del CHI E’ AVANTI HA RAGIONE l’ho sperimentata col windsurf e ti assicuro che tutto il sistema è migliorato molto. Poche collisioni e soprattutto meno gente rompiballe che si attacca a qualsiasi cavillo pur di battere (ovviamente solo a terra e non in mare) l’avversario. Certo è che si potrebbe provare. Magari si proverebbe a tentativi, provando lasciando il mure a dritta/sinista e sottovento/sopravento. Poi tutto il resto da spazio all’interpretazione e allora i furbetti ci sguazzano.
13 Ottobre 2008 at 10:48
togliamo la 42 e tutto il resto va bene
13 Ottobre 2008 at 17:13
Oh Krantz torranci da undi di ses bessiu
13 Ottobre 2008 at 19:21
Antonello ha ragione. Si potrebbero fare regate sperimentali con un regolamento semplificato. Provare non costa niente
14 Ottobre 2008 at 07:28
non è uns cazzata così grande. Il Match Race è un casino e i giudici commettono troppi errori. Poi avete letto tutta l’intervista DI kRANTZ? Sembra che lui voglia farlo soprattutto per eventi di alto livelli per rendere più comprensibile l vela al grande pubblico
14 Ottobre 2008 at 11:47
Per aumentare l’audience televisiva ha sicuramente senso. Lasciare solamente mure a dritta/sinistra e poche altre la vela diventeremme molto piu semplice. Magari che so.. chi gira per prima la boa acquisce poi il diritto di rotta nel bordo successivo.. qualche callonata del genere.
Si potrebbe provare con i J24 che gia’ tanto si prendono a sportellate senza troppi problemi…
13 Novembre 2008 at 23:06
Mi viene in mente una canzone: “paura del diverso, paura del possibile, paura che il diverso sarebbe anche possibile” (subsonica)
Sentite, capisco che i cambiamenti radicali provochino scossoni, ma credo anche che questa idea non sia poi così assurda. Anzi. Sono sicuro che un cambiamento del genere, ovviamente ben ponderato e testao, possa portare a dei grossi benefici alla vela e al suo diffondersi.
Sono convinto che non sia una stupidaggine perchè 2 imbarcazioni troppo vicine, piuttosto che rischiare la squalifica per collisione, navighino abbastanza lontane l’una dall’altra. Così forse si può anche sollevare il livello tecnico delle regate, evitando, come qualcuno già accennava, e come spesso accade, di vincere regate a tavolino, o di venire sconfitti a causa di cattive interpretazioni delle regole di regata.
Semplificare il regolamento portandolo a poche e semplici regole non può che giovare a regatanti e spettatori.
Buon vento