Archivio Ottobre 2008
Scritto da: Blog Admin in Vela
In questo video Adriana Giangrande ci racconta la dura vita del fotografo e ci racconta cosa fa quando non è in mare a immortalare la vela. Indovinate cosa fa di mestiere?
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Tag: 2008, adriana, giangrande, video
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Ormai è segnalato su una marea di siti e forse è il video promozionale meglio riuscito della Marina Militare. Con la vela non centra niente, tanto meno con la Sardegna però a mio avviso è bellissimo! Il fatto di aver coinvolto l’intero equipaggio di una nave militare in un evento "goliardico" è sensazionale
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Tag: marina, militare, varie, video
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Un anno da incorniciare, il 2008, per la flotta sarda rappresentata interamente dalla mitica flotta 345 del Windsurfing Club Cagliari. E’ uscita qualche giorno fa la classifica definitiva della ranking nazionale. Non c’è spazio per nessuno, con il podio delle due ranking occupati dai nostri velisti. Piero Gessa è il timoniere vincitore della classifica nazionale davanti ad Antonello Ciabatti, a Lepski e all’altro Ciabatti, Daniele. Anche nella classifica dei prodieri la Sardegna è protagonista. Roberto Dessy è il prodiere n° uno della classe davanti alla bicampionessa italiana (Master e assoluta) Luisa Mereu. Nonostante da diversi anni i nostri veliti fossero ai vertici delle classifiche nazionali, mai si era raggiunta una supremazia così, quasi assoluta, in questa classe. I risultati ottenuti permetteranno ai nostri tre timonieri (Gessa, e i due Ciabatti) di partecipare ai Campionati Mondiali assoluti che nel 2009 si terranno a Marina di Grosseto nel mese di Settembre.
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Tag: 2008, gessa, hobie, mereu, pilota
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L’assemblea annuale della Federazione Italiana Vela, Comitato III zona Sardegna, è stata ospitata quest’anno dal Club Nautico di Arzachena e organizzata sabato scorso nella sala panoramica dell’Hotel Micalosu. L’arcipelago di La Maddalena e l’intero Golfo di Arzachena come sfondo ad un campo di gara che questa volta non ha visto contendersi trofei, ma importanti incarichi nell’ambito dell’associazione che dal 1927 promuove e diffonde lo sport della vela a livello nazionale.
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Tag: 2008, arzachena, ricetto, zona
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Grande attesa per le prossime regate di J24 e soprattutto per l’Invernale di Capitana organizzato dalla Scuola Italia in Vela. Gli ultimi aggiornamenti dalla flotta parlano di 28 barche che regatano abitualmente e si spera che gran parte di queste siano presenti all’Invernale che ricordiamoci inizia il 16 Novembre. Il Golfo degli Angeli ospiterà tutte le regate della classe fino a Settembre 2009 quando avremo a Cagliari (organizzata dalla locale Lega Navale) la Coppa Italia, evento che designerà anche il Campione Zonale. Il fatto di tenere per un anno le barche sempre nello stesso posto, dovrebbe portare a riavere i grandi numeri che la classe ha fatto in passato, evitando lo storico problema dei frequenti trasporti stradali.
Tag: 2008, cagliari
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La battuta sulla ‘regata senza regole‘ è una interessante provocazione, che giustamente vale la pena di discutere. Innanzitutto è chiaramente solo una provocazione, lo svedese ha già stabilito la prima regola (se le barche si toccano ..), e credo che prima di poter far partire la regata senza regole con almeno due barche sarà costretto a inventare parecchie altre regole. Una specie di sperimentazione in realtà è stata già fatta. Qualche lettore di Sailing Sardinia ha già partecipato ad un gioco simile a una regata senza regole, era la notturna organizzata intorno alla banchina del porto di Cagliari durante la Tiscali Cup, e proprio perchè era un gioco senza regole, i partecipanti ne fecero di tutti i colori, dalla parrucca bionda di un famoso baffuto timoniere agli abbordaggi, dalla boa abbracciata per chiudere la strada alle altre barche ai gavettoni (d’altra parte tutto quello che non è esplicitamente vietato o normato dalle regole è permesso !!). Ma a margine di quel gioco senza regole, più di un partecipante mi chiese di inserire almeno qualche regola, per evitare che qualcuno ‘esagerasse’. Se torniamo sul piano concreto, è da moltissimi anni che a livello internazionale si discute sulla semplificazione delle Regole di Regata (RRS). Il livello minimo di regole in mare è rappresentato dalle NIPAM (Norme Internazionali Prevenzione Abbordi in Mare) che sono adottate da tutte le Nazioni, e che sostituiscono di notte le Regole di Regata. A partire dalle NIPAM, i cui principi fondamentali sono integrati nelle RRS, le stesse RRS cercano di risolvere tutti i possibili casi non compiutamente definiti o previsti dalle NIPAM. Così ad esempio da moltissimi anni si discute e si sperimentano nuove varianti di norme per regolamentare tutto quello che succede intorno ad una boa da girare, e nel nuovo Regolamento (disponibile sul sito ISAF) non solo è stato riscritta completamente la regola 18, ma sono state inserite due nuove definizioni proprio per fare chiarezza sul giro di boa. Lo sforzo di semplificazione e di chiarezza (fortemente voluto da Goran Petersson presidente ISAF) ha portato anche alla sperimentazione di un nuovo regolamento di regata semplificato, consigliato per chi si avvicina alle regate. Da quasi due anni infatti l’ISAF ha definito e distribuito per la sperimentazione queste regole, in tutto due pagine compresi i disegnetti di esempio, che non credo siano mai state utilizzate in Italia ( http://www.sailing.org/tools/documents/IntroductoryRacingRules_V1.1-[5178].pdf ) Il nostro sport è in continua evoluzione, nuove barche, nuove esigenze, nuove velocità, nuove generazioni, e il confronto tra tutti gli attori deve essere continuo e serrato, con proposte, sperimentazioni, critiche costruttive. Certo che se quel signore svedese, oltre a fare le battute, ci facesse vedere un esempio ……
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Tag: 2008, regolamento, varie, Vela
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Si è svolta domenica 26, in una giornata dal clima estivo, la prima prova del 13° Trofeo Challenge, classica regata d’Altura organizzata dalla Lega Navale Italiana Sez. di Alghero. Una ventina le imbarcazioni al via divise in tre classi; i "Regata" dove hanno partecipato i monotipo beneteau 25, i "Crociera", dedicata alle imbarcazioni più grandi stazzate IMS e i "Charlie", classe promozionale creata per avvicinare i meno esperti alle regate a compenso. La partenza, prevista per le 10:30 è slittata, causa la totale assenza di vento, alle 12:15 quando una leggera brezza da ponente di circa 8 nodi ha consentito al comitato di regata di avviare la procedura di partenza. Il percorso, di circa 12 miglia, era un triangolo con partenza nei pressi dell’Isolotto della Maddalenetta, bolina sino alla prima boa a Capo Galera, lasco sino alla Boa Ondometrica di fronte a Calabona , ritorno di lasco alla boa di partenza, nuova bolina e arrivo in poppa. La regata è stata dominata sin da subito dai veloci beneteau 25 con "GERMANCAR" del Nord Ovest Sailing Team subito in testa seguito da "NAUTISAIL" dell’armatore Mirko Coghene di Porto Torres e, in terza posizione, "GALIOT" di Pino Celli. A seguire i "Crociera" con un serrato duello tra "PICKA II", l’Elan 37 di Frulio e "QUISQUEYA" il First 36.7 di Achenza che hanno tagliato il traguardo con soli due secondi di distacco. Ad avere però la meglio in classifica finale una volta applicati i compensi IMS è stato il Comet 860 "QUERIDA" del team capitanato da Roberto Cappucci, con "PICKA II" in seconda posizione e "QUISQUEYA" terza, In classe "Charlie" ha avuto la meglio il Dofour 44 "FERULA" di Tanferna, seguita dal Salona 37 "LUNA STORTA" di Ruggiu e "SIENDA", il First 31.7 di Adriano Murgia in terza posizione. Anche stavolta organizzazione impeccabile da parte dello staff della Lega Navale, che, a regata finita ha offerto un ottimo pranzo presso la propria sede. Si ricorda inoltre che è ancora possibile effettuare l’iscrizione scartando eventualmente una delle quattro prove previste come da bando di regata. La prossima prova è prevista per domenica 9 novembre.
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Tag: 2008, alghero, challenge, plat
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Il sociale dello Yacht Club Cagliari è sempre un bell’evento per le derive. Tutte le derive in mare e in molti usano queste regate per prepararsi in vista di regate più importanti. E’ il caso dei 420 che hanno fatto oggi gli ultimi test prima della Nazionale di Torre del Greco. Giovanni Meloni e Alessandro Gemini stanno mettendo a punto la barca nuova e, o sono ancora un po’ indietro nella preparazione, o la flotta sta crescendo velocemente perché, nonostante i due primi parziali, i caposquadra dello YCC hanno faticato non poco per tenere dietro Federico Marcis con Fabrizio Lilliu e Giovanna Massidda in coppia con Marcella Mamusa. Queste ultime hanno addirittura vinto l’ultima prova con un imbarazzante distacco. Da segnalare l’esordio nella classe di Andrea Ferrero in coppia con Luigi Kalb…saranno da seguire.
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Tag: 2008, cagliari, club, derive, yacht
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Siamo arrivati quasi alla fine di questa lunga ed impegnativa stagione, come avrete letto dalle classifiche gli avversari sono di tutto rispetto e quindi ogni giorno che si scende in mare e una lotta dura…inutile dire che non si può lasciare nulla al caso.
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Tag: 2008, camillo, hiroshi, zucconi
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Sul sito dei nostri amici di Adessovela c’è la prova in anteprima mondiale del nuovissimo giocattolo Melges, il 20. Che barca! Sembra proprio la barca che mancava. Semplice semplice semplice sembra voler essere la filosofia di questa nuova creatura. Divertimento allo stato puro eliminando tutte le rotture di balle che troviamo nelle altre barche. Velocità incredibili, manovre ridotte all’osso, soluzioni geniali per tutto ciò che in altre barche era un po’ contorto e super-facilità per il trasporto. Pensate che per trasportarla non bisognerà neanche staccare le sartie. Certo, è più una deriva che un’imbarcazione d’altura, però almeno qui, quando si sbaglia, non si finisce (o non si dovrebbe finire) in acqua. Ma il punto cruciale è: avrà successo? La barca ha già un concorrente, il Laser SB3 che in Italia non ha spopolato. Il nome Melges è una garanzia, una griffe, e gli italiani per un capo griffato sono pronti ad indebitarsi. Che impatto avrà nel mondo delle regate? I ragazzi di Adesso Vela la stanno pompando da morire (Filippo che percentuale hai sulle vendite?), ma noi viviamo in terra sarda e siamo il terzo mondo della vela, soprattutto perché la realtà economica nostra è ben diversa dal resto d’Italia. Un altro monotipo si affaccia nel panorama velico italiano, uno più nuovo, innovativo, bellissimo. Ma ora non sono troppi tutti questi monotipi? Prima c’era il J24. Per essere tra i toghi dovevi regatare sul J, se no eri uno sfigato. In Sardegna siamo riusciti a mettere su una bella flotta che, per fortuna, è ancora molto frequentata. C’è stato un timido tentativo coi Beneteau 25, ma solo Franco Ricci ha portato in giro i suoi a far regate. Nel 2007 siamo riusciti ad avere i primi Melges24 della SIV (Se non ci fosse Franco!!) che hanno fatto le Volvo Cup. Si sta cercando di lanciare il Melges24 e pare che al prossimo invernale di Capitana ci siano sei imbarcazioni per questa classe (contro i venti J24 previsti). E mentre stiamo cercando di far partire il 24 ora ci proponete il Melges 20??? Eh no! Non riusciamo a starvi dietro! Già col 32 (per fortuna costa un botto di soldi e quindi in pochi se lo potranno permettere) ci state portando via Pardini, e col 20 cosa volete fare? No, siete troppo avanti! Aggiungiamo un’altra classe all’intricato circuito dei monotipi in Italia? Facciamo nuovi campioni creando ancora più confusione tra i media? Quando andavo col windsurf io mi spacciavo (soprattutto con le ragazze) Campione del Mondo. E nessuno poteva contestarmelo!! Sì, perché avevo vinto in Francia il Campionato del Mondo (Oh non ridete, la regata si chiamava così!) Slalom Bic. L’evento non era altro che una regatina promozionale della Bic per lanciare una sua nuova tavola. Io ero uno dei tanti Campioni del Mondo di windsurf che circolavano in Italia perché c’erano un casino di classi di windsurf ed altrettanti Campioni. I giornalisti non sapevano a chi dare ascolto, erano disorientati. E spesso capitava che la regata della parrocchia, se pubblicizzata bene aveva ben più risalto di una regata in cui trovavi personaggi della Coppa del mondo (quella vera) Poi dopo un paio d’anni di grande confusione il windsurf è crollato è ora i suoi numeri sono diversi zero in meno a quelli di una quindicina di anni fa. Ma non è che vogliamo fare lo stesso con questa storia dei monotipi??? Ho vissuto questi ultimi cinque anni a sognare le regate in Melges24, ho sognato di regatare ad armi pari contro i più grandi velisti italiani, ho sognato le planate col gennaker, ho sognato i giri di boa con 70 barche, e ora che ci sono riuscito voi volete rovinarmi il giochino confondendo le idee agli armatori col nuovo Melges 20?? Volete ridurre la flotta dei 24 per alimentare il vivaio dei 20? Eh no ragazzi, così non si fa!! No, proprio non si fa!! Certo che se ce ne mandaste uno a Capitana, alla scuola del solito Franco Ricci….magari Sailing Sardinia potrebbe cambiare atteggiamento verso questa classe.
Antonello
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Tag: 2008, melges, melges20
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