Navigava sotto spy con un vento di 10 nodi quando all’improvviso è arrivato un groppo di 45 nodi. Tutta randa e spy grande sono difficili da gestire con tutto quel vento. La barca vola, sembra un cavallo imbizzarrito, ma bisogna ridurre la tela. Christophe Bouvet si stava accingendo a adattare la barca per le nuove condizioni meteo quando dopo una bella surfata la barca si ingavona di prua rovesciandosi. Christophe non ha potuto fare niente. E’ finito in acqua con la barca già lontana diversi metri da lui. Subito aziona il telecomando che porta sempre al collo per mettere la barca prua vento, ma il solo scarroccio fa camminare la barca ben più della velocità che riesce a fare lui a nuoto. La barca si allontana… Tutto l’abbigliamento lo impaccia nel nuotare e si spoglia. Aspetta in acqua i soccorsi. Intanto le meduse si accaniscono su di lui provocandogli diverse bruciature. Alla fine, dopo quattro ore un suo collega vede la barca in panne e gira e rigira Christophe viene trovato e tratto in salvo.
Siamo andati in banchina per farci raccontare questa brutta avventura proprio dal protagonista e se vi piace il maccheronico in tutte le sue manifestazioni (inglese, francese e anche un po’ di italiano ) sentite questa chiacchierata.

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23 Settembre 2008 at 09:46
Ma perche’ non si lega questa gente??
Arrori, pinzo tu in confronto parli come Ellen McArthur!
23 Settembre 2008 at 11:02
Yeppa…Anto quando ti serve una mano col francese chiamami! Se ti vuoi sdebitare mi porti vasco e siamo a posto