Sospinta da un robusto maestrale, la flotta della Route du jasmin ha lasciato il porticciolo della sezione della  Lega Navale di Su Siccu per raggiungere Trapani, penultima tappa della regata che  ripercorre le antiche rotte dei fenici. Una sessantina tre le imbarcazioni che hanno  mollato gli ormeggi nei pontili di Su Siccu, sede principale della Lega Navale, l’associazione  che ha organizzato la tappa cagliaritana patrocinata dal Comune di Cagliari.

Una flotta molto variegata, quella che ha puntato la prua  verso la Sicilia, composta da imbarcazioni tra i 14 e i 20 metri,  in rappresentanza di diversi paesi. Le  bandiere più numerose sono state  quelle francesi, seguite dalle italiane, tedesche, inglesi e svizzere: " Quella di Cagliari così come la precedente di Cabras – dice Joe Minniti, patron francese della manifestazione velica – culturale  dalle chiare origini italiane – sono state delle bellissime tappe, all’insegna della proverbiale ospitalità sarda. Gli equipaggi sono  davvero soddisfatti per i tre giorni passati nel capoluogo dove hanno potuto  scoprire gli angoli più suggestive dlela città, dove come in tutto il Mediterraneo si sente l’inebriante profumo del gelsomino, il fiore che dà il nome alla regata. Orami Cagliari e diventato un appuntamento fisso del nostro  diario di bordo, che inseriremo  anche  nella prossima edizione della Route du jasmin".

La  flotta della Route du Jasmin prima di approdare a Cagliari ha fatto tappa a Tharros, uno dei siti archeologici più interessanti e importanti del Mediterraneo che testimoniano il passaggio  dei fenici, navigatori geniali che colonizzarono parti delle coste della Sardegna.

La Route du jasmin è un importante appuntamento nautico  che ruota  intorno al Mediterraneo da circa 20 anni, da quando cioè ha preso il via la prima edizione della regata che ripercorre appunto  l’antica rotta dei fenici.  La Sardegna è stata sempre una tappa obbligata della regata, che quest’anno si concluderà  nell’isola: la flotta dopo una sosta di alcuni giorni  a Trapani, approderà il giorno dopo Ferragosto alla Caletta di Siniscola,  dove si concluderà  il 18 agosto la grande kermesse velica.

 

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