Luciano Randaccio ha vinto la scommessa. Quando ci hanno annunciato le date della Sandalion Cup in molti abbiamo pensato che il periodo era a forte rischio, con i velisti tutti intenti nell’organizzare le vacanze di Agosto. "Purtroppo avendo come testimonial Vincenzo Onorato non avevamo altre  date disponibili. " E alla fine le barche ci sono state. Certo, siamo lontani dai numeri di qualche anno fa in cui si superavano le 200 unità, ma alla fine un centinaio di barche in mare c’erano. Certo, per fare un bilancio positivo bisogna tener presente il periodo di crisi che la vela d’altura sta passando in Sardegna (pensiamo all’ultimo Invernale dello YCCagliari corso con poco più di 5 barche), dovuto forse anche alla storica diatriba sui tempi compensati. Ma il popolo della "Tiscali" (ops, non dimentichiamoci che ora si chiama Sandalion Cagliari Cup) non è fatto da agonisti, ma da tutti gli appassionati di vela che vogliono essere in mare il più numerosi possibile. Anche se la barca non è molto performante un occhio per battere il vicino di banchina tutti ce lo buttano, o anche se siamo in relax con la famiglia  l’equipaggio sta tutto fuori in battagliola, se sono mure a dritta stai certo che quello mure a sinistra non lo faccio passare, ma poi alla fine prevale lo spirito del "c’ero anch’io". Oggi c’è stata la veleggiata, la vera Sandalion, quella nata come "Cagliari e le sue Coste" corsa sul solito percorso Cagliari-Poetto-Cagliari con la spettacolare partenza da dentro il porto di Cagliari che oggi ospitava la Indipendence of the sea, la nave crociera più grande del mondo. Mascalzone Latino è volato subito via, scuotendosi di dosso i rifiuti di tutte le altre barche. Peccato che non ci fosse Andrea Mura col suo Vento di Sardegna (Andrea dov’eri?) per dare una raddrizzata ai Mascalzoni. Quindi, senza avversari, i napoletani sono volati via in una regata tutta solitaria. Dietro i tre incredibili Melges24 che hanno fatto regata a se distanziando da subito il resto della flotta. Anzi, alla boa dell’Ospedale, per un attimo è sembrato che Arborea in planata col gennaker stesse andando all’attacco del Farr40. Ma poi la bolina ha risistemato le gerarchie con all’arrivo, dopo Mascalzone, nell’ordine Arborea, Banca di Cagliari (al timone Pietrino Fois) e Bajana di Ignazio Cocco. Dopo la flotta "normale" con X-Light avanti ai Jod della Scuola Italia in Vela. Poi la sera le premiazioni, tanti i premiati delle regate di Venerdì e Sabato, ma nessun accenno alla veleggiata di oggi, che dovrebbe rappresentare l’evento velico clou di tutto il weekend. Nessun ordine d’arrivo, nessuna menzione durante la premiazione. Sorge spontanea la domanda: "Ma allora perché il comitato di regata ha dato una partenza ed era sulla linea di arrivo per registrare gli arrivi? Forse anche nella veleggiata della Domenica sarebbe bene stilare almeno un ordine di arrivo anche perché a tutti fa piacere avere un idea su che posizione si finisce la gara. Questo vuole essere un suggerimento (tanto fanno sempre come vogliono loro!) perché ricordiamoci che anche se è una veleggiata, l’agonismo ha sempre una parte importante.

http://www.sailingsardinia.it/   http://www.sandalioncagliaricup.it/

 

 

 

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Sandalion2008

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6 Commenti to “Sandalion Cup: La veleggiata chiude la festa”

  1.   Mario Says:

    Forza Sandalion e forza Luciano!

  2.   Luigi Says:

    Vai Luciano, fregatene di FIV e gli altri “signori” della vela e continua per la tua strada

  3.   meolo Says:

    bravo luciano! (e tutti gli altri).

    E poi, gli assenti hanno sempre torto!!!!

  4.   Avatar Says:

    Ma le classifiche dove si possono vedere?

  5.   Tiscali Says:

    ma si sa qualcosa della mitica protesta tra Gorgerino e Corrias?

  6.   Attilio Says:

    Siamo sulla strada giusta , complimenti a Luciano allo staff che ha collaborato con lui e ovviamente a tutti i velisti che hanno partecipato.

    Abbiamo tutte le potenzialità per farla diventare una “piccola Barcolana” !

    Buon vento

    Attilio